Rifiuti: la provincia di Varese prima della classe

Presentato in Provincia il report 2003 sulla raccolta dei rifiuti in provincia e premiati i comuni più "Ricicoloni"

Nella già virtuosa Lombardia, prima insieme al Veneto nel panorama italiano per questo genere di questioni, Varese ha una eccellenza: quella della raccolta dei rifiuti. 
Un problema per niente marginale, che rappresenta il futuro della convivenza civile e una delle principali emergenze del presente, che Varese sta risolvendo egregiamente in un limitatissimo numero di anni. «Siamo di fronte al successo di una campagna condotta con caparbietà: i risultati cominciano già a vedersi – ha spiegato l’assessore provinciale all’ambiente Francesco Pintus, presentando il report 2003 della raccolta dei rifiuti in provincia -. Sono importanti i dati raccolti in quest’ultimo report, percè vedono per la prima volta una diminuzione della produzione dei rifiuti, e un aumento sensibile della media di raccolta differenziata in provincia: 45,5 per cento, ben di più dell’obiettivo iniziale del 35 per cento che fissava la legge Ronchi, e che noi abbiamo già superato nel 2002». 
(
foto: a sinistra Massimo Ferlini, presidente dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti, Susanna Capogna, dirigente del dipartimento ambiente ed Ecologia della Provincia di Varese, Francesco Pintus assessore provinciale)

Dei veri primi della classe, che i rappresentanti nazionali dell’osservatorio non hanno mancato di sottolineare: «Sono felice di essere qui, innanzitutto perché mi distraggo dalle notizie che mi arrivano quotidianamente: notizie che di solito assomigliano più a quelle della Campania che a quelle della provincia di Varese – dice Massimo Ferlini, presidente dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti – . Tenete presente che il dato medio nazionale della raccolta differenziata è del 18 per cento, ma che questa media è molto differenziata se si divide l’Italia in nord, centro e sud. Le regioni del nord sono infatti arrivate al 30 per cento di raccolta differenziata, il centro è al 16 per cento e il sud al 5 per cento. Un dato, quest’ultimo, che denota semplicemente che in queste zone non è stata attivato affatto, se non in casi eccezionali, un servizio di raccolta differenziata. Un qualsiasi servizio di raccolta differenziata, per quanto scalcagnato e senza pubblicità sia, rende infatti almeno il 10 per cento: al di sotto di questa percentuale, vuol dire semplicemente che il comune non ha messo a disposizione dei cittadini nemmeno le campane per il vetro e per la carta. Per questo è necessario ringraziare i comuni e i sindaci per i risultati ottenuti: perché da loro parte l’iniziativa concreta».

«Quella della raccolta differenziata sembra una strada difficile da intraprendere, ma poi porta risultati incoraggianti, anche sorprendenti – spiega Susanna Capogna, dirigente del settore ecologia ed energia della provincia, a capo della squadra che ha realizzato i report presentati oggi – Tant’è che quando ho incominciato a lavorare alla Provincia nel 2000, non avrei mai pensato di vedere risultati così buoni in poco tempo. Il nostro ruolo è di fatto quello di comunicare, di sensibilizzare all’argomento. Ma non è un ruolo da poco: queste attività di informazione e comunicazione portano uno spirito di emulazione, creano un meccanismo virtuoso tra i comuni: e in fondo il lavoro principale è quello di spronare i comuni più piccoli, quelli in difficoltà».
Caianiello espone il Una politica che, in ogni caso, dà risultati ad ampio raggio: grazie anche alla collaborazione attiva con la Camera di Commercio, che raccoglie e rielabora i dati delle dichiarazioni MUD provenienti dalle imprese, ora è per esempio possibile monitorare con attenzione la situazione dello smaltimento dei rifiuti, non solo tra i privati ma anche tra le aziende «Un metodo che permette di suggerire non solo ad enti locali ma anche alle aziende i modi per diventare sempre più virtuosi per quanto riguarda la produzione dei rifiuti e il loro smaltimento» ha sottolineato Giuseppina Morandi, che ha illustrato le attività di monitor sull’ambiente della Camera di Commercio. E che porta risultati visibili anche tra i privati: come l’incremento medio di quasi il 13 per cento in tre anni della raccolta differenziata in provincia , e la vera "esplosione" nella raccolta dell’organico, che incrementa dell’87 per cento in tre anni. (foto: Gioacchino Caianiello presidente della Amsc)
«Risultati ottenuti grazie anche alla costituzione di consorzi, come Coinger o i consorzi di comuni delle valli del luinese o del sestese, che hanno aiutato i piccoli comuni ad evolvere in questo senso – continua Susanna Capogna – E grazie anche a straordinari exploit, come quello del comune di Gallarate, che nel 2002 era al 139esimo posto per raccolta differenziata e ora è al primo per indice di efficienza, con un tasso di raccolta differenziata di oltre il 61per cento» 

Un risultato raccolto semplicemente credendoci, puntando su questa cosa: come ha spiegato Gioacchino Caianiello, presidente della Amsc uno dei quattro comuni chiamati a modello di evoluzione di questo settore dei servizi, insieme a Castiglione Olona. Per il suo exploit, Gallarate è stata premiatissima in questa edizione del convegno sullo stato della raccolta dei rifiuti a Varese. Ma premiati con loro sono stati anche Marnate e Olgiate Olona secondo e terzo comune classificato in questa particolare – e virtuosa – hit parade, ricordati insieme ad altri comuni che hanno incrementato le loro capacità di raccogliere rifiuti in maniera differenziata, come Inarzo o Saronno. E che saranno seguiti, l’anno prossimo da altri sicuri comuni "virtuosi" della provincia. 
(foto: il sindaco di Gallarate Nicola Mucci)
 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Giugno 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.