Malmenato perché chiedeva la liquidazione

La denuncia della Cgil. La vittima è un lavoratore immigrato il fatto è avvenuto una settimana fa a Saronno. Annunciata per sabato un'assemblea pubblica sui diritti dei migranti con Kurosh Danesh

«Voglio la mia liquidazione, altrimenti vado dal sindacato». Il datore di lavoro gli offre 200 euro, il lavoratore immigrato rifiuta l’offerta e si prende due sprangate. La denuncia  arriva dalla Cgil, il fatto è accaduto una settimana fa in un cantiere edile di Saronno. La vittima è un lavoratore marocchino, che ora si trova ricoverato all’ospedale di Garbagnate con tre dita di una mano fratturate, la stessa usata per ripararsi dai colpi, e una prognosi di trenta giorni. «Stiamo aiutando questo lavoratore  – spiega Flavio Nossa della Cgil – a mettere nero su bianco la denuncia da presentare alla polizia. Questo fatto dimostra come le buone prassi in tema di immigrazione nella nostra provincia siano tutte da verificare. Questa per gli immigrati è una provincia difficile, nonostante l’economia del territorio ha bisogno del loro lavoro. I numeri  sono tali che non si possono più ignorare. La Bossi-Fini tende a complicare il tutto come se il dato economico non esistesse. Per questo invitiamo le associazioni datoriali a ragionare insieme a noi per trovare delle soluzioni». 
(sopra: Flavio Nossa con Joshua Morgan)

La casa è l’altro problema legato a chi viene in Italia per lavorare, un problema più volte sollevato anche dalla Pastorale del lavoro. Non solo i lavoratori immigrati faticano a trovare alloggi, ma molto spesso sono costretti a subire speculazioni. «Abbiamo fatto una prova – continua Nossa -. Ho fatto telefonare ad un immigrato per chiedere informazioni per un appartamento in affitto, subito dopo ho chiamato io. Ebbene al  lavoratore straniero hanno chiesto il doppio rispetto a quanto hanno chiesto a me. E spesso non parliamo nemmeno di case, bensì di posti letto». 
Sabato alle 15 alla Camera del Lavoro di via Nino Bixio, il Coordinamento immigrati della Cgil ha organizzato un’assemblea pubblica con Kurosh Danesh, coordinatore nazionale del sindacato, sul tema dei diritti dei migranti. La giornata proseguirà con un presidio in piazza Monte Grappa (non più davanti alla Prefettura, come avveniva ormai da tre settimane) insieme a Cisl e Uil, per tutti gli stranieri in attesa di una risposta sul loro permesso di soggiorno. A chiudere la giornata ci sarà un concerto dei "Sin Africa" in Piazza Repubblica. "Ingresso gratuito anche senza permesso di soggiorno", riporta il cartellone che pubblicizza la festa. Una provocazione che ha lo scopo di puntare i riflettori sulla situazione che stanno vivendo molti immigrati in provincia di Varese che del loro permesso di soggiorno non sanno più nulla. La vicenda dei lavoratori
pakistani truffati, in questo senso è emblematica. «Siamo ormai arrivati – conclude Nossa – alla soluzione per circa 80 casi, per i quali il decreto di espulsione è stato ritirato. Per le persone che lavoravano stiamo trovando una soluzione, per gli altri sarà più difficile».

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Pubblicato il 08 Luglio 2004
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