«Problema sicurezza, sbagliato affrontarlo come la maggioranza»

Il segretario cittadino dei Ds interviene sulla polemica sorta in seguito all'approvazione dell'ordine del giorno proposto dai partiti che governano la città

Dall’ultimo consiglio comunale la sicurezza è un tema piuttosto caldo in città. Le polemiche sono all’ordine del giorno. Questa volta sono i Democratici di Sinistra che tornano sull’argomento per «spiegare nuovamente il nostro punto di vista – spiega il segretario tradatese del partito, Luca Carignola -. Il rispetto delle Leggi, ed in particolare di quelle penali, è il cardine su cui si regge qualunque società che voglia definirsi democratica e libera; è pertanto evidente che chiunque si occupi di politica non può che avere a cuore il problema della sicurezza dei propri cittadini e si adoperi in tal senso al meglio delle proprie possibilità».

«Ciò posto, non è detto che tutte le formazioni politiche debbano avere la medesima opinione in materia di sicurezza; da tempo immemore varie politiche criminologiche si confrontano, ma ad oggi nessuna ricetta è risultata infallibile – prosegue Carignola -. Intanto bisogna intendersi su cosa si intende per sicurezza: crediamo infatti che esista non solo la legittima aspettativa di ciascuno di vivere tranquillo nella propria casa e di circolare per strada senza essere scippato, ma anche, ad esempio, il diritto di tornare a casa dalla fabbrica o dal cantiere sano e integro, e a non subire odiose aggressioni dai propri familiari. Anche su questi problemi una seria politica della sicurezza, fatta di prevenzione, controllo e sensibilizzazione, può fare molto.

«C’è poi la microcriminalità, che a nostro avviso si combatte da un lato, per rispondere ad una legittima esigenza dei cittadini, con un’adeguata e costante presenza sul territorio delle forze dell’ordine, e dall’altro rendendo viva e partecipata la propria comunità, fronteggiando i fenomeni di emarginazione e degrado. Questo si dovrebbe fare. E invece chi ci governa a Tradate (Lega in prima fila, e gli altri acriticamente a ruota) lancia allarmismi sull’esplosione della criminalità, tanto pericolosi quanto infondati perché non basati su un solo dato statistico; crea inutili contrapposizioni politiche votando ordini del giorno contenenti bestialità giuridiche e pubblicando anonimi manifesti demagogici; invoca il vigile di quartiere (la sinistra ne parla almeno da dieci anni, e dunque ben venga) mentre il Progetto città sicura, nel quale è contenuto, è bloccato da quasi due anni; chiede un incremento sensibile delle forze dell’ordine quando il colore politico di chi governa la Provincia, la Regione e lo Stato – che tra altro continua a tagliare risorse alle forze dell’ordine e alla giustizia – è lo stesso da anni, e quando il deputato del nostro collegio nulla ha mai fatto di concreto in molti anni di presenza in Parlamento. E’ per certi versi comprensibile l’esigenza di chi, come la Lega, cerca di recuperare visibilità politica avendo perso a Tradate in soli due anni il 13% dei consensi, ovvero circa 1000 voti; tuttavia il problema della sicurezza è troppo serio e importante per essere affrontato nel modo in cui finora è stato posto dalla maggioranza».

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Pubblicato il 27 Luglio 2004
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