Giovane travolto e ucciso da un’auto pirata

L'incidente sulla provinciale nel cuore della notte. Il ragazzo ha fatto un volo di oltre 40 metri. E' caccia all'automobilista che è fuggito

Un tremendo botto, un’auto che rallenta e sulla strada, poco più avanti, in una pozza di sangue, il corpo senza vita di un ragazzo. Poi la fuga del pirata della strada. E’ il tragico epilogo di un  incidente stradale che questa notte poco passata l’una ha visto morire Bouraia Abelalì, ventiduenne di origini marocchine. Il ragazzo è stato travolto lungo la provinciale 50 tra Besozzo e Brebbia, in località "Ronchè". L’auto che lo ha travolto non si è fermata a prestare soccorso. O meglio: il veicolo ha rallentato dopo lo schianto, ma per ripartire a tutta velocità subito dopo. I residenti in una villetta nella zona, che hanno dato l’allarme al 118, hanno visto qualcosa, ma non sono stati in grado di ricostruire il modello dell’auto, nè il colore, nè la targa.  
Ancora incerta la direzione che il ragazzo stava seguendo (forse si dirigeva verso Brebbia, dove risiede) sta di fatto che ai soccorritori del 118 intervenuti sul posto con un’ambulanza e un’automedica si è presentata una tragica scena. Il corpo del giovane nello schianto è stato sbalzato a oltre 40 metri di distanza dal punto in cui è stata rinvenuta la bicicletta. Per il giovane, trovato con un terribile trauma cranico, non c’era già più nulla da fare: il medico del 118 ne ha constatato il decesso sul posto.
Le forze dell’ordine sono ora sulle tracce dell’auto pirata. Sull’asfalto, oltre al corpo senza vita di Bouraia sono infatti rimasti anche alcuni frammenti dell’auto, persi durante lo scontro e da cui gli inquirenti sperano di riuscire a rintracciare e punire i responsabili dell’incidente e della successiva omissione di soccorso.

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Pubblicato il 03 Agosto 2004
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