Lazzaroni, ancora molti punti interrogativi

Cordata di imprenditori locali allo scoperto: «Attività ferma, non si sa quando riprenderà, né dove, né con quanti dipendenti. La proprietà non vuole cedere ai saronnesi il marchio degli amaretti»

Ci sono molti punti interrogativi sul futuro della Lazzaroni, anche sul fatto se rimarrà a Saronno la produzione di amaretti. A esternare molti dubbi è Lucio Bergamaschi, a capo della cordata di imprenditori che ha proposto di entrare a far parte del neonato Bisocttificio di Saronno, l’azienda che dovrebbe occuparsi proprio della produzione degli storici e rinomati biscotti. La proposta di questi imprenditori saronnesi non sembra abbia ancora ottenuto una risposta. 
Secondo Bergamaschi vi sono due fondamentali problemi per il nuovo Biscottificio, oggi non ancora operativo e di proprietà di Mf Consulting: il primo problema è dove si insedierà la produzione, il secondo è cosa produrrà l’azienda se la Lazzaroni non vuole cedere il marchio degli amaretti.

Durante l’incontro in Provincia lo scorso 29 luglio, Bergamaschi aveva dichiarato di avere la possibilità di far rimanere lo stabilimento dove si trova attualmente, tramite una sorta di accordo verbale con la proprietà degli stabili, naturalmente «a condizioni che ho ritenuto congrue – spiega l’imprenditore -. Mi risulta al contrario che il Biscottificio abbia chiesto alla Aries una proroga dell’affitto per effettuare le operazioni di trasferimento in altro sito, sito che a tutt’oggi resta incomprensibilmente avvolto nel mistero».

Bergamaschi esce allo scoperto anche sulla tipologia dell’offerta presentata dagli imprenditori saronnesi: «Nella nostra offerta vi sono elementi di difformità rispetto alla proposta a suo tempo avanzata da MF Consulting. In particolare abbiamo chiesto la maggioranza delle quote (richiesta ovvia vista la cifra molto importante che ci è stata richiesta) e abbiamo proposto l’inserimento di un’opzione call su marchio e ricetta degli amaretti al termine del periodo di licenza esclusiva di 4 anni. E’ evidente che quest’ultimo aspetto (di fondamentale importanza perchè rappresenta l’unica cosa davvero "vendibile" di questa azienda) andava e va discusso con la Lazzaroni, proprietaria di questi asset, cosa che noi abbiamo fatto direttamente con il dr. Tombetti fino al giorno 20 luglio salvo scoprire durante l’incontro in Provincia del 29 luglio che "la Lazzaroni non cederà mai a dei saronnesi il marchio e la ricetta degli amaretti", tesi alquanto singolare sotto il profilo economico e ritengo offensiva per la città di Saronno e i suoi cittadini. Il vice sindaco Renoldi presente all’incontro potrà confermare la circostanza».

«Ci auguriamo di poter riprendere il filo del dialogo con la Lazzaroni e con la MF Consulting – conclude perplesso Bergamaschi – ma su basi ragionevoli ed economicamente fondate. Siamo altresì profondamente preoccupati per le sorti dell’azienda e non siamo affatto rassicurati dai presunti "impegni" presi dall’azienda nell’incontro del 29 luglio da cui non sono scaturite certezze riguardo il numero di dipendenti che saranno effettivamente riassunti, nè la data di ripresa dell’attività (attualmente ferma), nè il sito dove verrà ricollocato l’impianto, nè soprattutto in merito a chi materialmente gestirà quest’azienda. Noi siamo pronti da subito ad occuparci dell’azienda con l’entusiasmo e la pertecipazione emotiva che ogni buon saronnese può mettere in un’attività che sente un pò "sua". Se gli amaretti resteranno davvero a Saronno e torneranno a produrre valore per gli azionisti, i dipendenti e il territorio ne saremo comunque ugualmente contenti». 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Agosto 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.