Bossi, compleanno “blindato” a casa
Nessuna dichiarazione ufficiale da parte della famiglia. Attesa vana per giornalisti ed elettori, solo una breve apparizione al balcone di casa
Compleanno tra le mura domestiche quest’oggi per il leader della Lega Nord Umberto Bossi, tornato a Gemonio per trascorrere la giornata con i più stretti famigliari. La ricorrenza è stata comunque festeggiata nel riserbo più stretto: nessuna dichiarazione ufficiale da parte del fratello Franco, che durante questi mesi di malattia ha spesso fatto da portavoce. «L’onorevole sta riposando, comunque sta bene» mandano a dire tramite il responsabile della Digos. «Preferiremmo però che venissero lasciati liberi la strada e l’ingresso». Non una parola di più. Non si vedono neppure i principali esponenti della Lega che, pure, erano dati in arrivo.
Attesa delusa quindi per tutti coloro che speravano in un comunicato che celebrasse il sessantatreesimo anniversario della nascita del senatùr: niente da fare né per i tanti giornalisti accorsi fin dal mattino né per il drappello di fedelissimi, peraltro sereni e silenziosi. Qualcuno ha consegnato un regalo al picchetto delle “guardie padane” di presidio al parcheggio interno della bella villa gialla che guarda verso il San Clemente. Neppure dal cielo sono giunte novità: si paventava di un aeroplano inviato da Giuseppe Leoni con uno striscione di auguri attaccato alla coda, ma anche questa aspettativa è risultata vana.
Solo quando i giornalisti sono stati allontanati, Bossi ha fatto capolino, dal balcone della sua casa di Gemonio: a ritrarlo c’era il collega operatore del TG1, da cui è stato estratto il fotogramma. Poi il ritorno alla Clinica Hildebrand, di Brissago.
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