Jemoli getta la spugna: «Dimissioni irrevocabili»

«Dopo gli insulti alla mia persona non c’era più la serenità necessaria». Solidarietà da tutte le fazioni politiche

Si è chiusa alle 19,40 di martedì 21 settembre l’avventura politica di Alberto Jemoli e della sua lista alla guida del Comune di Gemonio. Al termine del consiglio comunale, svoltosi al cospetto di un pubblico molto folto ma estremamente corretto, Jemoli ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dall’incarico di Primo cittadino.

 

 La decisione ha fatto seguito ad una serie di minacce ed insulti anonimi che hanno colpito il Sindaco e la sua famiglia. Jemoli ha quindi letto il contenuto della lettera di dimissioni alla platea: «Le spiacevoli ed irriguardose ingiurie e le lettere anonime destinate a me ed ai miei cari hanno fatto venire meno la serenità necessaria per svolgere questo incarico. Ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, il direttore generale del Comune e tutti i dipendenti dei quali ho apprezzato l’impegno in questi mesi». Per espressa richiesta dello stesso Sindaco a queste parole non ha fatto seguito alcun dibattito in sede di consiglio.

 

 Al termine della seduta i capigruppo hanno comunque espresso la propria solidarietà nei confronti di Jemoli, mostrando grande compattezza nei giudizi. La signora Anna Visconti parla a nome della maggioranza (Lista “Tradizione, territorio, cittadino”): «Esprimo la solidarietà di tutti i consiglieri della maggioranza nei confronti del Sindaco. Ci dispiace per il coinvolgimento della sua famiglia e chiaramente ci rincresce perché è stata interrotta un’esperienza amministrativa importante per tutto il paese». Adriano Carini (Insieme per Gemonio) è categorico: «Il rispetto delle persone è sacrosanto, qualunque siano le posizioni politiche. Le stupide offese rivolte alla persona fanno il male di tutti i cittadini e fanno trasparire grande ignoranza e stupidità. La democrazia, nella quale siamo stati eletti, è intoccabile».  Gianpiero Brioni (Realizziamo il cambiamento) guarda preoccupato al futuro: «Jemoli ha la mia massima comprensione a livello personale perché queste cose non devono succedere. Inoltre questo fatto mette il paese davanti a sei mesi difficili, una prospettiva che non è mai piacevole». Infine è la volta di Samuel Lucchini (Per Gemonio): «La nostra lista esprime la più ferma condanna per questi atti che offendono il Sindaco e la sua famiglia cui va tutta la nostra solidarietà. Ad uscire sconfitti da questa situazione sono soprattutto i cittadini di Gemonio». Ora la comunità gemoniese (2.700 abitanti circa), attende la nomina di un commissario prefettizio che traghetterà il Comune nel prossimo semestre, fino alle elezioni che si terranno in primavera. A preoccupare è però il clima velenoso che si è venuto a creare nell’ultimo periodo: sarà di certo un po’ meno semplice ritornare a formare le liste di candidati a così pochi mesi di distanza.

 

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Pubblicato il 21 Settembre 2004
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