Rosa: «Non conosco la vicenda, faremo chiarezza»

Il Sindaco di Busto Arsizio prende le difese del suo assessore ai Servizi Sociali nel caso denunciato in consiglio comunale

(29.09.2004«Si tratta in larga misura di una faccenda personale tra Porfidio e Mazzucchelli, comunque occorrerà approfondire la questione». Il sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa, intervistato sulla la vicenda del giovane Davide Giaramita, invalido al 100 per cento, e della madre, cui da quasi tre anni è negata l’assegnazione di una casa popolare, getta acqua sul fuoco e difende Mazzucchelli. «Sulla singola vicenda non posso essere preciso, non conoscendola nel dettaglio. Posso però ricordare che la mia giunta si è impegnata a fondo nel settore dei servizi sociali, e le cifre della relazione che vi abbiamo consegnato ieri parlano chiaro. Solo nel 2003 4,6 milioni di euro in assistenza, quest’anno la spesa crescerà del 6 per cento e si giungerà a qualcosa come 1500 soggetti assistiti. Si tratta di numeri importanti, che testimoniano la scelta precisa di questa amministrazione in sostegno dei servizi sociali, ben più di quanto sia stato fatto in passato». 

Su Mazzucchelli in particolare, Rosa si sente di spezzare una lancia in sua difesa: «Conosco Franco Mazzucchelli da molti anni e lo conosco come uomo sensibile e generoso. Credo che la posizione assunta verso di lui da Porfidio sia sbagliata. Si è andati oltre le righe, è evidente che si tratta di una faccenda personale». Circa l’assegnazione delle case popolari, Rosa chiede cautela nell’emettere sentenze. «Non conosco a memoria il regolamento e non posso dire se spetti di regola la precedenza ai residenti, so però che preciso impegno di Mazzucchelli è far sì che tale regolamento sia rispettato. Tra l’altro non è lui, né la Giunta ad assegnare le case popolari, ma una commissione che comprende tutte le parti in causa. Ad ogni modo, se Porfidio trova ingiusta una norma, ha fior di strumenti a disposizione per proporne la modifica. Noi abbiamo la più grande disponibilità a confrontarci su queste tematiche: ne sia prova la convocazione della Commissione servizi sociali, prevista per i prossimi giorni».
Non potendo chiedere lumi direttamente all’assessore Mazzucchelli, introvabile per tutta la giornata, la risposta circa i criteri d’assegnazione delle case popolari arriva da Gianpietro Colombo, presidente dell’Aler, l’ Azienda Lombarda Edilizia Residenziale di Varese.
«Con le nuove regole regionali i criteri introdotti per l’assegnazione delle case popolari, a Busto Arsizio come a Varese, dipende da quanto tempo il richiedente risiede in città, o da quanto tempo vi risiede per questioni di lavoro – afferma Colombo – . A fronte di questa nuova disciplina, è in atto un ricorso di fronte al Tar della Lombardia promosso dal Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio). Il tribunale amministrativo non si è ancora pronunciato, quindi viene applicata la nuova normativa».

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Pubblicato il 29 Settembre 2004
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