Dalla Svizzera a Varese: gli emigranti del golf
Il "Panorama Golf" di Varese, a due passi dal Gaggiolo, è frequentato per il 40 per cento da ticinesi
È l’ultimo nato in provincia ed è quello che spinge maggiormente verso il futuro. Il "Panorama Golf" di Varese ha scelto la nuova tendenza, che privilegia la diffusione di uno sport da sempre considerato d’élite. Quattro anni fa, infatti, ha aperto i battenti come campo pratica dove imparare i primi rudimenti con la formula "pay and play", paga e gioca, che permette di calcare il green anche a chi non dispone di molti mezzi economici. Nel 2003 è stato inaugurato un percorso a nove buche: dolci pendii, un insidioso laghetto artificiale, il tutto progettato dal designer Luigi Rota Caremoli.
Lo scenario naturalistico è di prim’ordine: una collina alle porte di Varese, che strizza l’occhio al Canton Ticino, a soli tre chilometri di distanza. Una scelta felice, considerato che il 40 per cento degli associati provengono proprio dalla vicina confederazione elvetica. «Tra gli iscritti – spiega Davide Bottinelli, segretario della struttura – c’è anche qualche svizzero tedesco, la maggior parte sono però ticinesi, che, quando si appassionano ad uno sport, tendono a fare gruppo e a coinvolgere gli amici e il loro entourage. Perchè a differenza di quanto normalmente si pensa il golf è uno sport di relazione e di cortesia».
Il campo pratica del "Panorama Golf " è tra i più grandi della zona: 20 mila metri quadrati con venti postazioni, di cui 9 coperte. I principianti sono seguiti da maestri della federazione, con la possibilità di avere all’occorrenza un personal trainer.
Tra i luoghi comuni sul golf c’è anche quello dei costi. La scelta del "Panorama Golf" di essere un circolo pubblico con tariffe accessibili alla fine ha premiato. I tesserati sono 310, mentre si sale a quota 450 con gli abbonati. «Il trend di crescita – continua Bottinelli – è di circa 120 unità all’anno. Un buon risultato, anche se il tasto dolente rimangono i giovani, nonostante i nostri juniores stiano dando grandi soddisfazioni. Da noi un abbonamento annuale al campo pratica costa 370 euro, mentre un’attrezzatura discreta non supera i 400 euro».
L’immagine un po’ paludata penalizza l’essenza di questo sport, che ha invece un alto valore pedagogico. È difficile, infatti, non riconoscere il valore positivo dell’accettazione di regole di cortesia e di etichetta, quasi mai fini a se stesse, di un gesto atletico così tecnico e al tempo stesso frutto di un coordinamento armonico tra il corpo e la mente, e l’inserimento in un contesto naturalistico, nella maggior parte dei casi, curato e rilassante. Tutto questo è il golf.
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