Metti in gioco il cuore, per recuperare l’entusiasmo del gioco
Incontro tra i formatori nazionali del CSI e i sacerdoti che gestiscono lo sport in oratorio. La crisi delle vocazioni può essere superato svecchiando il sistema

Crisi delle vocazioni tra educatori in oratorio. Crisi di iscritti ai circoli sportivi giovanili. Il CSI ( Centro sportivo italiano) ha inviato per l’Italia due camper con educatori, formatori e volontari per toccar con mano la reale situazione.
Così questa mattina, al centro congressi De Filippi si sono ritrovati sacerdoti e responsabilidei CSI per fare il punto della situazione. Davanti ad una platea, per la verità un po’ sguarnita, si è parlato dei problemi che si vivono quotidianamente, cercando di individuare anche i motivi che hanno portato a questa situazione.
Il mondo sportivo oggi è vecchio e superato: viene gestito dalle stesse persone e perpetua lo stesso modello. Questo è un limite che si ripercuote sul sistema intero, dove si respira un’aria stantia e i giovani si stufano presto. L’abbandono avviene di solito tra i 14 e i 16 anni: a quell’età gli adolescenti arrivano stufi a causa di un’impostazione che già li relega in ruoli e schemi ben precisi, e dimentica il fascino dell’aspetto ludico dello sport. La degenerazione dello sport professionistico ha poi contribuito ad appannare l’immagine sana dello sportivo, annacquandola con interessi economici e sfruttamento di immagini.
Davanti a una situazione preoccupante, il CSI ha deciso di reagire inviando sul proprio territorio uomini alla ricerca di entusiamsi nuovi e braccia giovani che si facciano carico di sposare la vecchia idea di sport, dove i ragazzini vengono educati al movimento fisico ma anche al rispetto dei valori, dove si gioca in tutti i ruoli sperimentando continuamente per individuare la proria vocazione.
Motto del tour è "Metti in gioco il cuore" per sottolineare che ogni azione viene vissuta con entusiamso se ci si innamora, se si sposa l’ideale, se si condivide la voglia di divertirsi.
Questa sera il CSI si rivolgerà a tutti i propri educatori e formatori perchè condividano l’impostazione nuova, mentre domani il messaggio arriverà ai ragazzi, agli studenti che potrebbero scorprire un modo nuovo di stare insieme e rivalutare gli ideali primitivi dello sport.
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