Una legge regionale per la montagna
Il Consiglio regionale approva il provvedimento all'unanimità. L'obiettivo: valorizzare l'economia e preservare i paesaggi
Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell’economia forestale. E ancora, una politica più incisiva per cercare di bloccare il progressivo calo delle aziende agricole di montagna che si è verificato negli ultimi dieci anni. Sono questi gli obiettivi principali che si prefigge la legge approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia.
La legge, che istituisce tra l’altro la Carta forestale regionale e avvia l’inventario dei boschi, promuove il ruolo delle imprese agricole e delle imprese boschive nella gestione attiva del territorio e delle foreste lombarde. Gli strumenti di pianificazione forestale, già attivi in Lombardia da molti anni, vengono così ridefiniti allo scopo di modularli e raccordarli con i livelli di programmazione urbanistica a livello provinciale.
Tra i contenuti della legge, illustrata da Fabrizio Ferrari, relatore del provvedimento figurano l’azione pubblica regionale nelle aree montane e collinari, che si concentrerà sulla manutenzione, il miglioramento e il presidio delle aree forestali esistenti mentre nelle aree di pianura e di fondovalle verranno create nuove aree boscate e sistemi verdi multifunzionali. Viene poi istituito il “Piano di Indirizzo Forestale”, per incentivare la permanenza delle proprietà silvo-pastorali, singole o associate e l’attività di “alpicoltura”.
Inoltre viene riconosciuta l’importanza della conservazione e della tutela del patrimonio genetico forestale autoctono e della biodiversità, prevedendo interventi di sostegno per l’utilizzo, la moltiplicazione e la diffusione delle specie arboree, arbustive ed erbacee autoctone di provenienza certificata.
Con questo provvedimento legislativo si punta anche a dare maggiore impulso alle attività di gestione sostenibile delle risorse forestali (selvicoltura) e di arboricoltura “in una logica di sviluppo della filiera bosco–legno ora in un periodo di forte stasi – ha precisato Fabrizio Ferrari – anche attraverso la promozione della gestione associata delle proprietà forestali, in particolare attraverso la costituzione di consorzi forestali”.
Nella legge non mancano riferimenti specifici alla prevenzione e alla lotta degli incendi boschivi, norme per la realizzazione delle opere di sistemazione idraulico forestale e di pronto intervento oltre ad indirizzi per lo sviluppo delle professionalità dei tecnici, degli operatori forestali e delle imprese boschive.
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