«E noi ribadiamo: giù le mani dal parco di Bizzozero»
Legambiente, Social Forum e Coordinamento ribattono all'articolo sul carcere in via Piana di Luco
A seguito dell’ultimo articolo di VareseNews sul nuovo carcere di Varese, dal titolo Carcere, per favore sediamoci e parliamone, sono emerse una serie di posizioni da parte di realtà importanti per il territorio che si stanno battendo contro la realizzazione del carcere.
Pubblichiamo di seguito i tre interventi:
– Nuovo Carcere: un giardino da non fare a fette di Legambiente Varese
– Facciamo chiarezza sulla più grande cementificazione della storia Varesina di Beppe Orlandi del Coordinamento per il Parco
– Una lettura della vicenda totalmente sbagliata
del Varese Social Forum
Risponde Roberta Bertolini.
Dispiace che non sia stato colto lo spirito provocatorio dell’articolo. E’ per questo che non intendo ribattere punto per punto alle osservazioni che mi vengono mosse (mi limito a suggerire di rileggere la "bibliografia" di Varesenews sull’argomento).
Due o tre cose però mi sento di aggiungerle e togliermi così qualche sasso dalla scarpa.
L’unico scopo dell’articolo era riaprire il dibattito sulla questione del carcere, in termini propositivi: parliamone, si diceva, parliamo soprattutto con quell’interlocutore che continua a negarsi.
Risultato? Un vespaio. «Noi ci stiamo battendo, noi stiamo facendo il possibile, noi salveremo il parco». Ma chi ha mai detto il contrario? Ma non saranno cento volonterose persone a far cambiare idea agli amministratori di Varese. Cinquemila, seimila forse sì. E dove sono?
Chiedevo solo che il livello del dibattito si alzasse, spiccasse il volo. Il carcere di Varese è un lager? Va bene, bisogna trovare un’area. Quella a Bizzozero non va bene? Butto lì un’idea folle: è davvero impensabile cercare fondi per pagare un architetto, un ingegnere, un perito insomma che spieghi nero su bianco perché quell’area non è adatta? E ne individui un’altra, motivando la scelta con studi e progetti alla mano?
Ci vuole troppo tempo? Può essere, allora perché non tentare la carta del colloquio con l’amministrazione comunale di Varese. Qualcuno mi spieghi che male c’è.
E tutte le associazioni invece di muoversi più o meno in autonomia perché non studiano nuove forme di intervento con il Comune di Gazzada e con i partiti del centrosinistra di Varese…Già fatto? E allora? Si rifaccia, ancora e ancora…
Questo si voleva dire. Senza tornare ai metri cubi del carcere in cemento. Tutti sappiamo di che cosa stiamo parlando. Anch’io, ve lo garantisco.
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