Finanziaria e crisi, ecco i motivi per cui sciopereremo
All’attivo sindacale alle Ville Ponti le delegazioni di Cgil-Cisl-Uil spiegano le motivazioni dello sciopero in programma per il prossimo 30 novembre
Quattro ore di sciopero per protestare contro la finanziaria 2005 e il «fallimento della politica economica che vede un paese oramai in crisi, più povero e più diviso».
Queste in sintesi le motivazioni dello sciopero che si terrà martedì prossimo, il 30 novembre a livello nazionale ma che vedrà in piazza anche i lavoratori varesini al seguito un corteo cui seguirà il comizio conclusivo di Cesare Regenzi della segreteria nazionale Cgil-Cisl-Uil. E un assaggio di quello che sarà il prossimo 30 novembre lo si è visto con la forte partecipazione delle componenti sindacali che questa mattina si sono incontrate a Ville Ponti per un attivo proprio ad una settimana dallo sciopero proclamato dalle tre sigle.
«Un attivo assolutamente riuscito che ha visto la partecipazione di centinaia di persone» è stato il commento di Marco Molteni, segretario provinciale della Uil che ha parlato di «interventi mirati e non scontati sulle problematiche del paese che riguardano anche la nostra provincia».
La crisi del tessile, il caso “Volare” e la mobilità che si affaccia per i 140 dipendenti della Luxottica di Gazzada e per numerose altre aziende che hanno a che fare con la provincia di Varese è stato uno dei temi che ha fatto capolino fra gli interventi; «una situazione – ha aggiunto Molteni – in cui si innesta una finanziaria per il 2005 che non aiuta né le imprese, né i redditi dei lavoratori dipendenti, tra quelli più penalizzati dalla politica economica del governo».
Anche secondo Gianluigi Restelli, segretario della Cisl, «i lavoratori sciopereranno non solo contro la finanziaria, che poco prevede per lo sviluppo delle imprese, ma anche in relazione alla riforma della scuola, che contiene norme che penalizzano la formazione degli istituti tecnici, un tempo trait d’union fra mondo della scuola e mondo del lavoro, oggi scollegati col mondo produttivo».
«L’incontro di oggi è stato un momento importante perchè oltre alla discussione a livello locale di questioni prodotte dalla Finanzairia e dalle scelte del governo – ha affermato Ivana Brunato, segretaria provinciale della Cgil – diverse categorie di lavoratori hanno potuto confrontarsi coi problemi del loro settore. Molte preoccupazioni sono emerse soprattutto dai giovani, che stanno vivendo un periodo difficile a causa dell’incertezza e della precarietà»
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