«L’impianto di compostaggio funziona a pieno ritmo»
Superati i problemi momentanei di conferimento del verde nell'impianto delle proteste
«Il centro di compostaggio di Ferrera sta funzionando a pieno ritmo e i problemi di conferimento del verde sono stati superati». A smentire le voci circa una possibile chiusura del discusso centro di compostaggio dell’umido situato in Valcuvia è Gaetano Rosnati assessore all’ecologia della comunità montana della Valcuvia dopo che, alcuni giorni fa, si erano diffuse voci sulla chiusura totale del centro e sul conferimento dell’umido dei comuni che prima scaricavano a Ferrera verso Pavia.
«Non c’è stato nessun aumento di costi – spiega Rosnati – in quanto solo una piccola parte è andata a Pavia e solo nei giorni in cui l’impianto di Ferrera ha avuto problemi di conferimentoi del verde che ne ha solo rallentato l’attività». Attività che è tornata normale non appena la quantità di verde ha ripreso ad arrivare a sufficienza per rispettare le percentuali di verde rispetto all’umido necessarie a far andare l’impianto a pieno ritmo e ad evitare gli odori sgradevoli che, effettivamente, sembrano essere diminuiti come conferma lo stesso Rosnati: «Se il protocollo d’intesa tra la società che gestisce l’impianto e gli enti istituzionali viene rispettato non ci saranno odori».
I problemi di conferimento del verde che si sono avuti in questi giorni saranno oggetto di discussione prossimamente tra comuni e società mentre si attende l’assegnazione dell’appalto per la raccolta dell’umido nei quindici comuni facenti parte della convenzione che avverrà, anche questo, a breve. Intanto la situazione sul fronte della protesta sembra essere più tranquilla anche se il timore di un ritorno alla situazione che ha caratterizzato l’estate scorsa, con le proteste dei cittadini di tutti i comuni adiacenti a quello di Ferrera, potrebbe ritornare in ogni momento. «Non stiamo perdendo di vista la situazione nemmeno per un attimo – conclude Rosnati – perché riteniamo che se da una parte il compostaggio è necessario per abbattere i costi dall’altra la salute dei cittadini è un diritto fondamentale». Intanto il 24 novembre i sindaci dei comuni limitrofi sono stati convocati in Provincia per discutere dell’impianto di compostaggio e fare un punto della situazione.
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