Non cambiano gli orari, pendolari pronti alla protesta

Nulla di fatto durante l’incontro avvenuto in Regione con i dirigenti di Trenitalia. Fumagalli: «Il dirigente di Trenitalia Lombardia di dimetta»

I nuovi orari dei treni non si cambiano, e i pendolari sono pronti a protestare contro i disservizi in vista per la metà di dicembre. «A seguito dell’ultimo incontro svoltosi in Regione avente per tema i nuovi orari che entreranno in vigore dal 12 dicembre prossimo, il Comitato Pendolari Milano-Varese ha purtroppo dovuto constatare la completa impossibilità di trattative sull’orario dei treni pendolari, poiché il quadro orario delle stazioni sulla linea Milano-Varese è già stato definito dall’aprile del 2004 – affermano i pendolari riunitisi in un comitato. Le affermazioni dei dirigenti di Trenitalia e della Regione Lombardia relative ai futuri acquisti di materiale rotabile (locomotori e carrozze) assumono scarso significato quando sono accompagnate dalle decisioni di ridurre drasticamente, intorno al 40%, il numero dei treni disponibili nelle ore di punta per le stazioni di Canegrate, Parabiago e Vanzago. Una situazione che preoccupa di giorno in giorno che deve viaggiare per lavoro o chi sceglie il treno per raggiungere la scuola. Presto, però i pendolari si riuniranno «in un’assemblea  straordinaria degli iscritti per decidere con quali strumenti dare seguito alle crescenti e legittime proteste dei pendolari».

Sul fronte istituzionale, intanto, continuano gli appelli degli amministratori. Dopo la presa di posizione di numerosi sindaci e del presidente della Provincia Marco Reguzzoni, anche il sindaco di Varese Aldo Fumagalli usa parole di fuoco, chiedendo le dimissioni del direttore generale per la Lombardia della società romana, in carica ormai da un anno.  Così non si può continuare – tuona Fumagalli -. Trenitalia si sforza ogni giorno di convincerci che tutto sta cambiando, che ha investito svariati milioni di euro. Ho potuto constatare di persona che l’unica cosa che non cambia sono i treni, obsoleti, e i ritardi, sempre puntuali. Basta con il solito scaricabarile. Ognuno si prenda le proprie responsabilità».

E sulla questione del potenziamento della Milano-Varese Fumagalli tende la mano all’inquilino di Villa Recalcati.
«Reguzzoni ha perfettamente ragione  a lamentarsi della gestione della struttura ingessata di Trenitalia. La tratta Varese-Milano – sottolinea il sindaco della città giardino  – è una delle più trafficate di tutta la Lombardia. Da tempo chiediamo che sia rilanciata e potenziata la linea ed in particolare che i treni viaggino con regolarità e precisione. Da parte nostra abbiamo sollecitato l’attivazione di almeno due treni diretti che colleghino Varese alla stazione centrale di Milano dove partono gli Eurostar. Ma nulla è cambiato».

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Pubblicato il 23 Novembre 2004
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