Pendolari, anche a Varese si muovono i comitati
A Castronno una ventina di genitori si stanno unendo in un’unica associazione. Intanto la regione chiede a trenitalia nuovi convogli
«Siamo studenti, lavoratori che prendono il treno tutte le mattine per andare al lavoro o in università a Milano o Varese: stiamo raccogliendo dati sui ritardi dei treni diretti a Milano o Varese delle linee Domodossola, Luino, Varese nel mese di novembre, dicembre. Vogliamo mostrare che la gente è veramente stufa e forse siamo arrivati a un punto limite. E’ una cosa generale: sembra che tutte le linee lombarde non funzionino. Non è solo una tratta».
Questa, come scrive il lettore Gianluigi Demolli, una delle mail che sono arrivate in redazione per esprimere uno stato d’animo “trasversale”, che tocca studenti e pensionati, uomini e donne; quanti si spostano utilizzando il treno, insomma, che provano sulla propria pelle ritardi, affollamenti e problemi. Continuano i disservizi sulle linee ferroviarie e fioriscono i gruppi di cittadini che, stanchi della situazione, vogliono farsi sentire. Nascono anche a Varese i comitati di pendolari, come sulle altre linee dove già stanno raccogliendo seguiti, come sulla Milano-Torino?
«Sembra di si, sembra che qualcosa si muova – spiega Carlo Colli, genitore di Castronno – . Assieme a una ventina di genitori stiamo incontrandoci periodicamente per tentare di dare una soluzione ai problemi che riguardano tutti noi, ma ancor prima i nostri figli».
Qui il problema è di altra natura. Si tratta infatti, come denunciato da Varesenews, dell’ipotesi paventata da Trenitalia di cambiare gli orari dei treni il 12 dicembre. Fatto, questo, che provocherebbe gravi problemi ai ragazzi che ogni giorno usano il treno non solo per raggiungere Varese, ma anche per tornare a casa.
«Nei prossimi giorni ci incontreremo di nuovo – ha fatto sapere Colli – e vedremo che fare. Intanto della questione abbiamo investito le istituzioni, sia a livello locale che regionale: vedremo se assieme sarà possibile contare di più».
Non sono solo le Ferrovie dello Stato ad essere però nell’occhio del ciclone. Scrive una lettrice, Ida: «vorrei sapere se esiste un comitato pendolari delle Ferrovie Nord Milano tratta Laveno-MIlano e quale sono i recapiti per avere delle informazioni».
Sul fronte delle istituzioni, intanto, continuano le pressioni della Regione Lombardia sull’azienda. Ieri si sono incontrati l’assessore ai trasporti Massimo Corsaro e Roberto Testore, amministratore delegato di trenitalia. Corsaro ha chiesto che entro la fine del mesedi novembre dovrà essere presentato alla Regione Lombardia un piano per l’introduzione di nuovi locomotori.
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