Su Caiello Mucci non si sbilancia
Interlocutoria la riunione di ieri sera presso il consiglio di circoscrizione della frazione gallaratese
Nulla di fatto ieri sera a Caiello, dove il consiglio di circoscrizione discuteva del paventato spostamento della moschea abusiva da Cedrate. Sembra infatti che la comunità islamica cittadina abbia acquistato un immobile nella frazione, e i cittadini hanno convocato il Sindaco di Gallarate Nicola Mucci chiedendogli rassicurazioni.
«Il Comune a Cedrate ha fatto tutto quello che poteva, con tanto di ordinanza di sgombero per ragioni di sicurezza e igienico-sanitarie» ha detto Mucci, «solo le forze dell’ordine possono intervenire in modo più attivo». Per Caiello, al Sindaco nulla risulta circa atti di compravendita in vista di una nuova moschea, che risulterebbe abusiva quanto quella precedente, trattandosi non di un edificio previsto per funzioni di aggregazione sociale, ma di un ex capannone industriale. In realtà sembra che il rogito dell’immobile sia previsto a marzo 2005, secondo quanto riferito dal proprietario di un immobile confinante. Il timore è, ovviamente, quello di spostare a Caiello il problema di Cedrate. Se però la comunità islamica dovesse acquistare regolarmente un terreno con una destinazione d’uso adatta – e ce ne sono vari, a detta di Mucci – dal punto di vista legale non vi sarebbero problemi. Alla domanda dei residenti se vi siano terreni di quel tipo in Caiello, Mucci non ha saputo rispondere, non avendo con sè mappe del piano regolatore.
I consiglieri di circoscrizione hanno in genere accettato le spiegazioni di Mucci, risoluto nel ribadire la sua intenzione di non tollerare illegalità di sorta. Solo la Lega si è detta espressamente contraria a qualsivoglia ipotesi di moschea in qualsiasi area, adatta o meno, di Gallarate. Alla proposta di un dialogo con i musulmani della città per trovare una sistemazione, il Sindaco ha risposto di non poter creare precedenti pericolosi: dunque niente facilitazioni per nessuno.
Mucci ha infine lamentato la totale mancanza di collaborazione da parte dei Comuni confinanti: molti musulmani vengono a Gallarate per pregare e incontrarsi da tutto il basso Varesotto e l’Alto Milanese. «Tramite il prefetto ci siamo incontrati, tempo fa, mi hanno dato la loro solidarietà e non si sono più fatti sentire».
A chiarire la situazione è stata la proposta di un residente di votare un atto con cui, nell’ipotesi di acquisto di un’area con la corretta destinazione d’uso nella frazione di Caiello, il consiglio di circoscrizione non ponesse ostacoli alla creazione di una moschea. Negativa la reazione del consiglio: ciò avrebbe implicato la sicura costruzione di una moschea nella frazione.
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