«Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, un passo indietro»
Le sezioni regionali di Cgil, Cisl e Uil commentano il documento approvato dal Consiglio dei Ministri
Riceviamo e pubblichiamo
Il 18 novembre , il Consiglio dei Ministri ha approvato la "proposta preliminare" per l’approvazione di un nuovo Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
CGIL CISL UIL della Lombardia, nel ritenere che la proposta del Governo contenga modifiche peggiorative e assolutamente inaccettabili rispetto alla normativa vigente e che non siano state accolte le richieste espresse da CGIL CISL UIL e le proposte della Commissione Smuraglia, rivendicano rilevanti modifiche alla "proposta preliminare" del Governo, di rendere pubbliche le negative conseguenze per la salute e la sicurezza sul lavoro, di presentare proposte di modifica dei contenuti e di chiedere al Parlamento e alle Regioni di sostenere le proposte di modifica.
Le misure proposte risultano anche in forte contraddizione con le stesse direttive europee; nel merito evidenziamo:
– le riduzione delle misure generali di prevenzione, in particolare con l’obbligo di adeguare le misure di prevenzione alla fattibilità tecnologica
– la trasformazione di molti decreti in norme di buona tecnica, con la conseguente eliminazione delle sanzioni penali per le imprese
– la riduzione dei diritti dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), tra i primi la cancellazione dei diritto di consegna del documento di valutazione dei rischi e di libero accesso ai luoghi di lavoro
– l’eliminazione di molti obblighi di valutazione dei rischi e delle modalità di adempimento (con l’innalzamento di soglie di numero di lavoratori da 10 fino a 50 o 100)
– il non computo di alcune categorie di lavoratori per la determinazione del totale dei lavoratori da cui discendono obblighi per il datore di lavoro
– la riduzione dei casi in cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria
– la riduzione delle sanzioni penali e la re-introduzione dell’istituto della disposizione.
Conseguentemente, CGIL CISL UIL della Lombardia si impegnano sin d’ora a perseguire tutte le vie possibili per costruire consapevolezza e impegno dei lavoratori e dei cittadini, e ad aprire il confronto con la Regione e le istituzioni perché si facciano carico di rendere sicuri i luoghi di lavoro.
A tale scopo sarà predisposta una grande iniziativa pubblica che vedrà coinvolti i Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, le istituzioni e la Regione, per promuovere la modifica e il conseguente miglioramento del Testo Unico.
Su questi temi chiamiamo alla mobilitazione tutto il mondo del lavoro per affermare il diritto al "lavoro sicuro".
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