ArredoPiù: mobili, complementi ma anche….lezioni di cucina
Non solo mobili nell'esposizione di Viale Belforte al civico 250. Il multi-store offre complementi d'arredo e liste nozze, ma anche collane e oggetti etnici
Un negozio di mobili: un luogo da frequentare con il contagocce, quando si ha stretta necessità e qualche risparmio da parte. Questo è il modello classico. Poi c’è ArredoPiù, un "multi_store" per la casa, dove si può tornare e ritornare a piacimento, alla ricerca di qualche pezzo esclusivo ed originale, in grado di rivoluzionare l’atmosfera della propria casa.
ArredoPiù, 4000 metri quadrati di esposizione in Viale Belforte al civico 250, da anni, ormai, ha conquistato fama e credibilità grazie alle sue scelte coraggiose che lo hanno portato a scegliere la formula dell’ "entertainment shopping": un luogo deputato allo shopping dove, però, ci si può incontrare e fare amicizia. "Non sto
esagerando – spiega il titolare Lorenzo Pascucci – dopo l’inaugurazione avvenuta nel settembre scorso, quando ci vennero a trovare 1200 persone, abbiamo lanciato l’idea della "scuola di cucina", una serie di incontri con uno chef di fama internazionale per scoprire i segreti della cucina giapponese, piuttosto che di quella francese o lombarda. Ora siamo impegnati con il Pranzo di Natale. È stato un vero e proprio boom. La serata nipponica è stata replicata più volte fino a raggiungere i 50 partecipanti".
All’interno dello spazio espositivo di Viale Belforte, lo staff di ArredoPiù allestisce, attorno alla maxicucina perfettamente funzionante, uno spazio dove gli iscritti imparano a "sfilettare" il pesce, piuttosto che a preparare un flan di melanzane con gamberi. E alla fine, tutti si siedono attorno al tavolo per gustare il risultato della lezione.
Un’iniziativa che ArredoPiù ripresenta nel 2005 con alcune idee innovative e all’avangiardia: "L’esordio è per il primo febbraio con la cena afrodisiaca, per proseguire il 10 con il cioccolato di Denis Buosi, quindi i segreti per allestire una cena per dieci persone in meno di un’ora e mezzo, la cucina per i single e, ancora, i finger food (cibo da consumare con le dita), per concludere con il Cocktail night, una lezione tenuta dal barman del locale Corso Como 10 di Milano". ( nella foto un incontro con lo chef umberto Zanassi)
Niente di scontato, quindi, o di banale in casa ArredoPiù che, anche nei 4 piani di esposizione, mantiene la sua filosofia di attenzione all’evoluzione del gusto e delle sensibilità, ma anche ai cambiamenti che la nostra società sta vivendo: "Abbiamo voluto creare un’area, Nozze & Dintorni, dove cerchiamo di interpretare le richieste sia delle giovani coppie prossime al grande passo, ma anche dei single che vogliono sistemarsi il proprio ambiente, e delle coppie alternative".
I locali, recentemente allargati e rinnovati, offrono un’ampia area dedicata all’etnico, circa 800 metri quadrati: "Siamo noi che andiamo a cercare i pezzi più originali e raffinati nei paesi asiatici, Cina, Indonesia Birmania, o in Afganistan nelle Filippine in Marocco – spiega Pascucci – Stiamo attenti alla fattura, che sia raffinata, ma sempre abbordabile. Non ci interessa l’antiquariato o i pezzi unici molto pregiati. Facciamo anche richieste specifiche agli artigiani locali, utilizzando materiali di riciclo, attenti a non danneggiare l’eco-sistema".
E se la parte del leone è affidata all’arredo, grande appeal sul pubblico viene esercitata anche dalle liste nozze: niente di tradizionale o classico, lo stile di ArredoPiù viene impresso anche nei servizi di piatti e bicchieri. Poi ci sono i complementi di arredo, fatti per ridare aria e appeal agli ambienti.
"Noi crediamo in una cura del cliente che non si limiti al grande acquisto. Ci proponiamo come una fonte di ispirazione per vivere quotidianamente a proprio agio nell’ambiente domestico. Anche i corsi che organizziamo hanno la finalità di aiutare le persone ad aumentare il proprio bagaglio di conoscenze per accrescere il livello di godibilità della propria dimensione intima. È una scommessa che ci costa grande fatica ma che stiamo attuando con il massimo entusiasmo perché ci rendiamo conto che è la strada giusta. Magari riusciremo presto ad esportare questa impronta anche nel punto vendita che abbiamo all’interno dell’Iper e in quello svizzero di Cadenazzo in via Cantonale". (nella foto sopra, il momento conviviale della serata)
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