La FSI commenta il successo nelle elezioni delle RSU
Il Sindacato indipendente analizza il voto delle ultime elezioni nel settore pubblico
Riceviamo e pubblichiamo
Si sono concluse da poco le elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e, come sempre accade in queste occasioni, c’è sempre qualcuno che "carica" i toni, facendo delle dichiarazioni trionfalistiche lontane dalla realtà delle cose.
E’ il caso, ad esempio, dell’articolo apparso su VareseNews, il cui titolo afferma che "CGIL, CISLe UIL conquistano gli ospedali e la ASL".
Guardando i dati delle ultime elezioni RSU, rispetto a quelli precedenti, non ci sembra che si possa parlare di conquiste.
Osserviamo i dati di ogni singola azienda:
• Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Varese:
la CISL ha un netto calo di consensi rispetto alla precedente elezione, passando da otto a quattro presenti nella RSU aziendale;
la CGIL conserva le posizioni precedenti, ovvero tre delegati;
la UIL ha un leggero calo dei consensi ma ottiene due delegati a causa del conteggio dei resti; la RDB perde consensi e perde conseguentemente delegati, passando da quattro a tre (il terzo è stato ottenuto con il conteggio dei resti);
la FSI ha un significativo aumento di consensi, posizionandosi al secondo posto come voti ottenuti e si garantisce la presenza in RSU di tre delegati senza il conteggio dei resti.
• Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo – Fondazione Macchi" di Varese:
la CISL passa, nelle precedenti elezioni del 2001, da 716 voti agli attuali 505;
la CGIL mantiene invariato il proprio consenso (aveva nel 2001 639 voti ed attualmente ne ha 635);
la UIL conferma una esigua presenza con 57 voti nell’anno 2004 (nel 2001 ne avevano 56);
la FIALS passa da 138 voti nell’anno 2001 a 315 nell’anno 2004 causa una trasmigrazione di voti di protesta dati da uno scontento elettorato confederale (CISL in prima linea);
la RDB ottiene per la prima volta 34 preferenze;
la FSI passa da 188 voti nel 2001 agli attuali 236, ricevendo consensi non solo dal Presidio Ospedaliero di Luino, ma uniformemente da tutte le strutture dell’Azienda Ospedaliera.
• Azienda Ospedaliera "S. Antonio Abate" di Gallarate:
la CISL aveva nel 2001 180 voti e nell’anno 2004 ne ottiene 186;
la CGIL aveva 244 voti ed attualmente ne totalizza 228,
la UIL passa da 173 voti a 230;
la FSI passa da 335 voti nell’anno 2001 agli attuali 125 perdendo tutti i voti nel solo presidio di Gallarate, ma registrando la vittoria assoluta nel presidio di Angera;
la FIALS e i COBAS, new entry di queste elezioni, ottengono rispettivamente 69 e 59 voti, ottenendo la prima due seggi grazie ai resti e la seconda 2 seggi;
• Azienda ospedaliera "Ospedale di Circolo" di Busto Arsizio:
la CISL ottiene 284 voti;
la UIL 472;
la CGIL 452 voti;
la FIALS 217 voti grazie all’alleanza "in casa" con la UGL;
la RDB conserva un delegato con 44 voti;
la FSI, per la prima volta, ottiene una propria rappresentanza all’interno della RSU aziendale con 39 voti.
Il commento è che dai dati elettorali emerge chiaramente che la CISL, rispetto alle elezioni RSU dell’anno 2004, perde in tutte le aziende della provincia tranne a Gallarate dove conferma il risultato precedente.
La CGIL non ottiene più consensi rispetto alla precedente tornata elettorale, divenendo il sindacato più rappresentativo non per proprio merito, ma per demerito della CISL.
La UIL ottiene un buon risultato nell’Azienda di Busto Arsizio e a Gallarate, ma tuttavia bisogna anche considerare che i consensi della UIL sono concentrati essenzialmente presso il presidio di Saronno ed, inoltre, ha una presenza minima alla ASL e a Varese Azienda.
Per quanto riguarda la FSI, i buoni risultati ottenuti alla ASL, a Varese e a Busto Arsizio sono stati offuscati dal risultato negativo provocato principalmente nel solo presidio di Gallarate.
Ciò nonostante, la FSI si afferma ed aumenta la propria presenza in tutte le aziende della provincia e questo dato rispecchia il positivo trend Nazionale ottenuto con consensi propri e non alterato da alleanze elettorali, come nel caso della FIALS alleata, in questa elezione per la RSU, con il sindacato UGL.
Il quadro sindacale che scaturisce da queste elezioni non è quello semplicisticamente descritto nei precedenti articoli comparsi su VareseNews.
CGIL, CISL e UIL escono complessivamente ridimensionate dalle ultime elezioni RSU, in quanto i consensi persi dalla CISL non vengono interamente "intercettati" dalla CGIL e dalla UIL.
Al contrario il sindacalismo autonomo, che ha nella FSI uno dei sindacati maggiormente rappresentativi, complessivamente rafforza la propria presenza nel Provincia di Varese.
IL SEGRETARIO TERRITORIALE F.S.I.
Antonio Negro
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