La sanità privata piace ai lombardi, con qualche distinguo

Presentato in Consiglio regionale il Rapporto AIOP(Associazione Italiana Ospedalità Privata) sulla sanità in Lombardia. Critiche le opposizioni

Secondo il rapporto – presentato alla presenza dell’Assessore alla Sanità Carlo Borsani e del Presidente della Commissione Sanità Carlo Saffioti – si confermerebbe il trend di crescita della soddisfazione dei cittadini lombardi verso il sistema ospedaliero privato regionale.

I dati forniti sono frutto di una ricerca condotta su un campione di 4.350 cittadini italiani e indicano nella Lombardia la Regione italiana con il più alto indice di attrattività e il minor indice di fuga dei pazienti, nel 2002. La Lombardia si situava invece al terzo posto, per quanto riguarda entrambi gli indicatori, nel 1998. Fra gli esempi di questo trend che vengono forniti, il dato che si riferisce alla cardiochirurgia, con 3373 pazienti operati provenienti da altre regioni, il 77% dei quali è stato operato presso Aziende Ospedaliere private.

"Lo scontro fra diverse visioni della sanità è stato fra gli elementi che meglio hanno caratterizzato questa legislatura- ha detto Carlo Saffioti (FI)– Quella che la maggioranza ha portato avanti è un’idea di sussidiarietà orizzontale, di competizione virtuosa, all’interno di un mercato regolato. Non si tratta infatti di contrapporre pubblico a privato, giocando magari in maniera strumentale su questa opposizione, ma di rafforzare un sistema di strutture accreditate che accettano i criteri stabiliti dall’istituzione regionale."

Di parere diverso Paolo Danuvola (La Margherita) che ha sottolineato la preoccupazione che il sistema possa soccombere alle difficoltà economiche attuali ed evolva verso una prospettiva di tipo assicurativo.

In polemica con ’Assessore Carlo Borsani , il consigliere Carlo Porcari (DS) ha affermato:"L’Assessore non deve fare il liberista quando parla con i privati e lo statalista quando parla con gli operatori degli ospedali pubblici. Bisogna rendere più efficiente il sistema pubblico, che la Regione trascura e depotenzia, lavorare sulle appropriatezze e sanare i molti squilibri derivanti dalle politiche di questa Regione."

"E’ importante che l’imprenditoria sanitaria privata sia vicina all’istituzione – ha sottolineato Antonella Maiolo (FI) – poichè nel settore c’è un’evoluzione veloce che va governata."

"Non dimentichiamo –ha concluso Saffioti – che In questo cambiamento di sistema la Lombardia ha investito circa 5.000 miliardi delle vecchie lire a favore delle strutture sanitarie pubbliche . Quello che perseguiamo è un pubblico regolatore del sistema, che permette libertà di scelta: ai infatti cittadini non importa sapere se un presidio è pubblico o privato, importa che l’ospedale funzioni."

In Consiglio regionale, è stato presentato il 2° rapporto Aiop ( Associazione Italiana Ospedalità Privata) sul sistema sanitario della Lombardia.

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Pubblicato il 17 Dicembre 2004
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