Lettera aperta al sig. Sindaco di Gallarate Nicola Mucci
La missiva spedita dai Comunisti italiani
Lettera aperta al sig. Sindaco di Gallarate
Nicola Mucci
IL BELLO DELLA CITTA’
Una stagione di grande rinnovamento?
Gallarate, città vivibile e a misura d’uomo? Se si guarda il centro storico ristrutturato, i “vasoni”con piante asfittiche, la maxi fontana come biglietto da visita della città, si potrebbe dire di si.
E le periferie?
Discariche a cielo aperto, fognature non completate, tratti di strade impraticabili, zone residenziali che stanno diventando quartieri dormitorio, senza progettazioni per ampliamenti né ristrutturazioni delle strutture scolastiche; la creazione di centri di aggregazione giovanile non èpresa in considerazione dalla giunta comunale.
Strade invase da auto di pendolari (vedi Sciarè) che, non disponendo di parcheggi gratuiti, depositano i mezzi dove possono, rendendo problematica la viabilità dei quartieri adiacenti la Stazione Ferroviaria, in cui gli abitanti hanno così preclusa la possibilità di parcheggiare l’auto nei pressi della loro abitazione.
Signor Sindaco, non si risolve il problema con i “dischi orari”, ma con la creazione nella città di parcheggi gratuiti.
I parcheggi non sono un "problema strumentale da campagna elettorale" come detto in maniera arrogante da Lei e dall’assessore durante il consiglio comunale del 26/11/04, ma un problema reale sollevato da pendolari e cittadini non strumentalizzati, ma che hanno espresso tramite la nostra petizione un’esigenza economicamente importante per il bilancio dei lavoratori già minato da finanziarie capestro.
La scuola pubblica è un diritto dei cittadini più giovani, ed è un dovere delle amministrazioni locali mantenerla efficiente e sicura e non può essere abbandonata per valorizzare quella privata; i fondi per la cultura vanno indirizzati nelle strutture pubbliche.
La creazione di fondazioni culturali che ribaltano il concetto logico del passaggio di fondi e immobili dal privato al pubblico, senza nemmeno specificare le finalità culturali della fondazione stessa, è un tentativo, secondo noi, di privatizzare la cultura andando a coprire così un "eventuale buco economico" derivante dalla gestione del ristrutturando Cinema Teatro Condominio.
La realtà culturale gallaratese è multietnica e di questo bisogna tenere conto.
La creazione della “Tangenzialina” insieme alla SS 336, alla creazione del Business Park, all’ampliamento dell’HUPAC, alla futura bretella autostradale nella zona est di Gallarate, porteranno nella città un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico, e un “accerchiamento” da traffico dei residenti e pone in modo urgente una gestione della viabilità cittadina più conforme ai problemi stessi.
La soluzione non può essere risolta con rotonde discutibili sia nella forma che nell’ubicazione ed anche in alcuni casi pericolose, come quella di Via Buonarroti (davanti alla Caserma dell’Aeronautica) e quella di Largo Pasta, solo per citarne alcune.
La Sua Giunta, declamando come ottima la gestione della “cosa pubblica” si dimentica che la popolazione di Gallarate ha bisogno di parchi attrezzati, di trasporti pubblici efficienti, di strade e marciapiedi a misura d’uomo, ecc..
Sicuramente a Gallarate, necessitano, PIU’ SERVIZI PER I CITTADINI e MENO CENTRI COMMERCIALI.
Una città a misura dei gallaratesi, con un’amministrazione che governi per la città e per i suoi cittadini e non come AFFARE ELETTORALE DI UNA COALIZIONE CHE GOVERNA (MALE) ORAMAI DA TROPPO TEMPO.
Gallarate 11 dicembre ’04
Per la Segreteria cittadina
Maffioli Giuseppe
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