«Rischiamo di chiudere per tre decibel di troppo»

Assemblea in comune con il sindaco, l'Api e i sindacati per discutere di diritto alla salute e alla produzione

"Chiediamo il permesso di lavorare", con questo titolo provocatorio Franco Miccoli, proprietario dell’azienda M.M.G., e il sindaco di Gavirate Felice Paronelli hanno discusso questa mattina del diritto dei cittadini alla salute ma anche del diritto di un’azienda di produrre. Al dibattito hanno partecipato altresì l’avvocato della società Roberto Guidali, il sindacalista della Fim-Cisl Giuseppe Marasco, il rappresentante dell’Api Marco Rossi e la rappresentante della societa Genesis Daria Massobrio.

La ditta di Miccoli ha perso una causa intentata da una vicina dello stabilimento che costringe il proprietario ad effettuare lavori di insonorizzazione dell’intero capannone che costerebbero troppo per l’azienda che si ritroverebbe costretta a chiudere lasciando a casa trenta lavoratori. Va detto che quando l’azienda è nata, nel 1947, attorno ad essa c’erano solo prati e alberi. Solo negli anni successivi la zona si è urbanizzata.

Dieci anni fa inoltre la ditta entrò a far parte del piano regolatore generale in cambio del rispetto delle emissioni inquinanti. Una storia che ha del paradossale ma che apre una questione che è comune a molte imprese del varesotto costruite dove non c’era nulla e ora inglobate all’interno di centri abitati: «Chiediamo ai politici di occuparsi di questo problema prima che questo precedente apra una serie di cause del genere – ha detto Miccoli – noi vogliamo continuare a produrre e a fare del bene alla collettività. Tre decibel sarebbero la pietra dello scandalo che potrebbero costare 30 posti di lavoro». Giuseppe Marasco della fim-Cisl ha chiesto al sindaco Paronelli di fare da mediatore tra le parti in modo da trovare un accordo che rispetti entrambi.

L’appello ha trovato il sindaco favorevole all’idea: «Se le parti sono d’accordo, sarò felice di poter aiutare questa situazione a trovare uno sbocco razionale – ha detto Paronelli – perchè è chiaro che trenta lavoratori sono una responsabilità importante».
Anche il rappresentante dell’Api ha dato il suo contributo facendosi portavoce della questione all’interno dell’assemblea delle piccole imprese per smuovere le acque sulla questione degli insediamenti produttivi all’interno di centri abitati. Intanto nelle mani di Franco Miccoli rimane la carta del ricorso in appello.
«Nella tavola rotonda è emerso l’impegno di tutti i partecipanti a trovare una soluzione che possa salvaguardare i posti di lavoro in una situazione occupazionale che appare incerta per tutto il territorio gaviratese ed i comuni limitrofi – dicono dall’ApiCi auspichiamo che l’impegno del Sindaco di Gavirate Felice Paronelli, della parte datoriale API e del sindacato CISL aiuti le parti in causa a trovare una ragionevole soluzione basata sul buon senso».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 07 Dicembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.