Treni “fantasma”, la protesta continua

I pendolari di Gazzada, Castronno e Albizzate continuano a lamentarsi per le fermate che da tre giorni Trenitalia omette di fare sulla tratta Varese-Milano

Cambia l’orario e il treno non ferma il tre stazioni. Succede a Gazzada, Castronno, e Albizzate, dove per colpa di un asterisco sull’orario ferroviario di Trenitalia, in corrispondenza delle fermate dei tre paesi appena fuori Varese il treno che porta i pendolari a Milano da lunedì “tira dritto”. Un piccolo “puntino”, che sull’orario ferroviario nuovo, quello entrato in vigore il 13 dicembre, quasi non si vede.

Ma se si legge bene, quell’asterisco di fatto autorizza Trenitalia a sospendere le fermate del “6.39” – orario da Varese – in quelle tre stazioni, così da obbligare i pendolari a prendere il treno successivo, il “6.45”, sempre da Varese, ma più lento e che arriva a Milano, sulla carta, con 10 minuti di ritardo, «ma in realtà con venti minuti di ritardo», come specificano i pendolari.

Sempre sulla carta le fermate ci sono, insomma, ma il treno passa via rapido nella stazione, senza dare la possibilità ai pendolari di salire e beneficiare di una corsa “diretta” verso il capoluogo. Una situazione bizzarra, anche perché si è verificata a partire da lunedì scorso, e quasi in sordina; un fatto nuovo che ha mandato su tutte le furie i pendolari che hanno minacciato, per la prima mattina di oggi, di bloccare il 6.39. Solo minacce, dal momento che non ci sono stati disordini, ma certo situazioni che fanno salire la tensione tra chi viaggia.

«L’attenzione si è spostata ultimamente su altre tratte – spiega il pendolare di Castronno Ambrogio Biotti – come la Varese-Porto Ceresio, la Domodossola-Milano o la Luino-Gallarate, come risulta dagli ultimi incontro avvenuti in provincia coi vertici di Ttrenitalia. Ma queste tre-quettro fermate (c’è anche Cavaria sul treno che parte dalle 8.07 da Varese nda) “fantasma” dimostrano la poca attenzione che Trenitalia riserva ai viaggiatori. Per questo motivo ho scritto oggi stesso una mail al presidente della provincia Marco Reguzzoni il quale mi ha promesso di occuparsi della questione e di mantenere presente il problema sui media».

E dalla stessa Provincia fanno sapere che è previsto per il prossimo 19 gennaio «un incontro fra in Regione Lombardia, il naturale Ente territoriale di Governo  presso il quale riportare la trattativa che interessa non solo la provincia di Varese ma anche quella di Milano e diverse realtà locali regionali».

Intanto anche sul fronte delle amministrazioni locali la questione delle fermate soppresse sta interessando gli amministratori. Lo stesso Biotti, che è consigliere comunale di minoranza a Castronno nell’ultimo consiglio comunale ha presentato un’interrogazione sulla questione. «Oltre a sapere quali iniziative sono state intraprese dal nostro comune sulla questione – ha concluso Biotti – proponiamo anche di dare vita ad un’assemblea tra i sindaci dei comuni di Castronno, Albizzate, Cavaria e Gazzada, oltre ai consiglieri comunali per discutere assieme alla popolazione dei disagi generati dai nuovi orari».

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Dicembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.