Aumenta il debito della Cit
Al 31 ottobre l'indebitamento salito a oltre 50 milioni, contro i 25,5 milioni del 30 giugno scorso
Aumenta il debito della Cit: al 31 ottobre, data degli
ultimi risultati disponibili, l’indebitamento era salito a oltre 50 milioni,
contro i 25,5 milioni del 30 giugno. Lo comunica Cit stessa in un comunicato
voluto dalla Consob. L’aumento, si legge nel comunicato, «consegue alle
operazioni di retrocessione di asset immobiliari e dei mutui insistenti sugli
stessi ammontanti a 25,4 milioni, intervenute a fine settembre 2004».
Sempre secondo il comunicato Cit, il piano industriale,
elaborato a cura dell’advisor scelto dal Governo, Bain & Co, «prevede il
punto di pareggio in termini di risultato ebitda di gruppo per l’esercizio
2006». Secondo loro infine «È ragionevole prevedere il raggiungimento del punto
di pareggio a livello di risultato netto di gruppo a partire dall’esercizio
2008’», mentre per quanto riguarda la capogruppo, il pareggio è previsto nel
2006 a livello sia di margine lordo sia di risultato netto.
Sul fronte dell’aumento di capitale, la società ha ribadito
che «nel caso in cui alcuni soci aventi diritto rinunciassero in tutto o in
parte alle quote di spettanza del deliberato aumento di capitale sociale, le
stesse potrebbero essere offerte in opzione, oltre che ad altri soci, anche a
soggetti terzi quali fornitori o banche creditrici del gruppo, che volessero
accettare di convertire parte dei loro crediti in azioni. Allo stato, la
società non è in grado di fornire alcuna conferma in merito alla possibilità di
rinunce alle sottoscrizioni da parte dei soci attuali e, di conseguenza, in
merito alle eventuali conversioni di crediti in azioni».
Gianvittorio Gandolfi, vicepresidente della Cit, ha inoltre
proposto al consiglio di amministrazione, che l’ha accolta, l’ipotesi di una
nomina di un comitato di garanzia composto da tre membri espressione di tutti i
soggetti coinvolti nel processo di salvataggio cioè azienda, governo e banche.
All’organismo dovrebbero essere conferiti i poteri di coordinamento, verifica e
controllo della fase di salvataggio, fino all’avvio della fase di rilancio del
gruppo. Gandolfi ha infine proposto che venga conferito apposito mandato agli
advisor Bain & Co. e Livolsi & partners per affiancare in maniera
sostanziale il consiglio, il comitato di garanzia e il direttore generale,
sovrintendendo alle fasi attuative della realizzazione dei piani definiti.
I comunicati Cit per gli investitori
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