Come raccontare la mafia e rompere il silenzio
A pochi giorni dalle polemiche su "Report" e "Alla luce del sole", l’Università Carlo Cattaneo ospiterà un incontro con Carlo Lucarelli. Questo venerdì, 28 gennaio, alle 20.30
"Dal silenzio sulla mafia al silenzio della mafia": è questo il titolo della conferenza che sarà ospitata questo venerdì, 28 gennaio, alle ore 20.30 dall’Università Carlo Cattaneo. L’incontro è organizzato nel contesto del Master Universitario in Criminologia Forense, realizzato congiuntamente dalla Liuc e dall’Università dell’Insubria.
Probabilmente, un incontro di questo tipo, non poteva capitare in un panorama dialettico più ricco, dato che solo pochi giorni fa una puntata di "Report" sulla mafia aveva scatenato una forte polemica politica su questo tema. Secondo molti membri della maggioranza, infatti, il programma televisivo avrebbe dato un’immagine eccessivamente negativa della Sicilia, fatta di silenzi unanimi e colpevoli. I difensori del documentario, invece, hanno rivendicato il diritto ad una informazione sincera e diretta. Ma ad accendere ulteriormente la polemica è stata anche la scelta del regista Roberto Faenza di non invitare nessun politico alla prima del suo nuovo film, "Alla luce del sole", che racconta la storia di don Puglisi. Secondo Faenza, infatti, ci sarebbe stato un vero e proprio boicottaggio, da parte di alcune forze politiche, nei confronti di questo suo nuovo progetto.
Ma parlare di mafia significa necessariamente dare una cattiva immagine del Mezzogiorno? E quali sono le responsabilità del silenzio mediatico su un fenomeno criminoso ancora così determinante? Probabilmente Carlo Lucarelli, ospite e protagonista dell’incontro di venerdì, non potrà non trattare queste tematiche così importanti e di attualità.
Lucarelli, celebre per la trasmissione "Blu notte", si è distinto nel panorama televisivo per la capacità di raccontare i fatti storici creando un interesse serrato nello spettatore, rimandandosi alle tecniche espressive dei racconti noir. In molte puntate del suo programma ha parlato proprio di storie di mafia, riuscendo a raggiungere ottime percentuali di share. E’ anche responsabile, all’interno dello stesso Master Universitario, di un percorso letterario-cinematografico organizzato in collaborazione con i professionisti dei media, del teatro e della letteratura.
Dato il forte interesse che un incontro di questo tipo può rivestire, l’Università ha deciso di rendere libera la partecipazione.
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