Milano-Torino, ventimila sul treno, centomila con l’auto
È quanto risulta dall'ultimo convegno sulla mobilità. Sangalli (Camera di Commercio): «Prioritario puntare sulle infrastrutture»
Ci sono 20 mila pendolari che si spostano ogni giorno tra Torino e Milano in treno. E 100 mila veicoli al giorno sull’autostrada. Anche per quei 10.930 torinesi di nascita che lavorano nelle imprese della provincia di Milano e 4.594 milanesi di nascita che lavorano nelle imprese della provincia di Torino.
«In una economia competitiva e avanzata bisogna puntare sulle infrastrutture – commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -, è questo il messaggio forte che emerge. Infrastrutture moderne che non significa solo aumentare la forza economica, ma anche migliore qualità della vita e dell’ambiente. Ed è importante come le priorità riguardano sia il traffico interno, che la mobilità fuori città. In questa prospettiva si inserisce il nostro impegno sul Corridoio 5, e il suo prolungamento da Lisbona a Kiev, passando per Milano. Nel quadro di una crescente partecipazione tra le economie delle grandi aree di tradizione produttiva come Milano e Torino, a cui stiamo dedicando un progetto di crescente collaborazione e integrazione territoriale ed economica».
E’ questo il quadro che emerge dalla Mobility conference Exhibition 2005. Una manifestazione, organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo del mercato della mobilità attraverso la crescita della conoscenza dei prodotti e dei servizi nei settori della realizzazione e gestione delle infrastrutture; della qualità della vita nelle città e della mobilità di merci e persone. L’iniziativa, che rappresenta un’occasione privilegiata di confronto tra domanda e offerta di enti e imprese pubbliche e private, dura due giornate (18-19 gennaio) (www.mobilityconference.it).
Secondo la ricerca della Camera di commercio sulle reti infrastrutturali tra Torino e Milano nel 2004 continua a prevalere la scelta dell’auto sul treno. Anche se il costo in treno può arrivare a un decimo (dai 5 ai 12 centesimi al km in treno, 2 per gli abbonamenti, contro 0,32-0,40 euro per la macchina) i tempi in ferrovia restano troppo lunghi, 150-160 minuti. Tra gli interventi più urgenti da realizzare, rispetto a questo quadro risultano le tangenziali, dove si crea il collo di bottiglia, i sistemi pedemontani per sgravare la rete autostradale, i parcheggi di interscambio con l’autostrada, i collegamenti con le nuove infrastrutture a partire dalla Fiera a Rho Pero. E per le ferrovie: il collegamento con Malpensa, la tratta Novara – Milano, il passante ferroviario a Torino.
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