Tutta Somma piange Lorella Fabian

Una folla segue i funerali della giovane uccisa venerdì scorso da Efisio Serra nella strage di Maddalena; monsignor Stucchi ha celebrato il rito funebre

Una folla strabocchevole, chiusa in un dolore muto, composto, duro come roccia. Una chiesa strapiena, quella di Santa Agnese in centro città, in cui uno spillo sarebbe entrato a fatica. Fuori, la desolazione di una gelida giornata di gennaio.

È lo scenario in cui si è svolto il funerale di Lorella Fabian in Tovo, uccisa venerdì scorso, il giorno del suo anniversario di matrimonio, nella strage di Maddalena, la frazione sommese lungo il Ticino, costata la vita nel complesso a quattro persone tra cui l’omicida-suicida, Efisio Serra. Composta e silenziosa, la folla di parenti, amici e semplici cittadini di Somma Lombardo ha ascoltato l’omelia del vescovo di Varese monsignor Luigi Stucchi.

«Non conosceva Lorella, ma attendo di conoscerla in Paradiso» ha detto monsignor Stucchi. «Quello che invece conosco è il dolore per la sua morte, un dolore indescrivibile, eppure prezioso. Ci chiediamo: cosa resta quando ci viene tolta la vita, in una società che non ama e non protegge la vita?». La citazione, d’obbligo, è per una frase dal significato profondo: «Beati gli invitati alla cena del Signore: ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Ecco chi ci restituisce alla vita eterna. Dobbiamo scoprire questo mistero alla luce della fede. Verrà un giorno in cui ci riabbracceremo, con la risurrezione della carne: sarà la vittoria finale di Cristo, e nessuno insidierà più la nostra vita. Dobbiamo attendere, con forza e con fede, la venuta di questo giorno».

Dopo il rito funebre un mesto e lungo corteo di sommesi ha accompagnato Lorella all’ultimo riposo nel cimitero cittadino.

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Pubblicato il 27 Gennaio 2005
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