Un anno di “sofisticazioni” made in Varese raccontate dai Nas

Tante le operazioni effettuate dai militari del Nucleo Anti Sofisticazioni nel corso del 2004: dalle irregolarità alimentari alle contraffazioni. Malpensa crocevia delle sostanze dopanti

Odontotecnici che si spacciano per dentisti; salumifici che vendono il “nostrano” taroccato; infermieri che truffano lo stato, spacciandosi malati per lavorare invece privatamente.
Questi solo alcuni degli episodi raccontati dai Nas, i militari del Nucleo Anti Sofisticazioni, che hanno passato al setaccio le contraffazioni in provincia svelando un anno di frodi e truffe, non solo, come si è visto, nel campo alimentare.
Diversi i filoni delle indagini svolte nell’intero arco del 2004 che sono state coordinate dal Capitano Paolo De Grassi, responsabile anche delle province di Milano e Como, e presentate dal Maggiore Bartolomeo Catalano.

Un dato singolare, che emerge tra le 263 ispezioni condotte, è costituito dalle denunce che riguardano il settore infermieristico. Denunce che hanno valenza non solo di carattere amministrativo, con 73 persone che per arrotondare facevano il doppio lavoro, ma anche penale, con denunce per truffa ai danni dello stato: pare che in 18 casi i dipendenti fossero assunti da strutture pubbliche, risultando però ai controlli come malati o addirittura al lavoro quando in realtà stavano operando privatamente, in alcuni casi in altre strutture.

Un dato piuttosto sconcertante, se sommato alle altre “truffe” realizzate nell’ambito sanitario: si tratta di numerosi studi dentistici, ora chiusi, in cui odontotecnici si spacciavano come odontoiatri; è successo nel corso del 2004 a Somma Lombardo, Vergiate, Sesto Calende, ma anche in altre zone della provincia, come a Valganna.
Una particolare attività dei carabinieri ha riguardato invece il traffico di medicinali che, sebbene abbia coinvolto anche persone residenti fuori provincia, è sempre transitato da Malpensa. Tre in tutto gli arrestati; i reati commessi sono quelli di “ricettazione” e “procacciamento a terzi di sostanze dopanti” come il winstrol (centinaia di fiale sequestrate) ma anche la micidiale efedrina, una droga a tutti gli effetti.

Tra le sofisticazioni di natura alimentare non sono mancate, come anticipato, autentiche chicche.
C’è il caso di un’azienda di “smielatura” di Induno Olona che nel maggio scorso ha chiuso: l’attività non aveva requisiti e addirittura veniva realizzata in casa.
Un salumificio di Busto Arsizio, invece, prometteva ai clienti di vendere prodotti confezionati con carni suine nostrane, che in realtà erano di tipo comune.
Anche i proprietari di una ditta che vende purificatori d’acqua di Gorla Maggiore sono stati denunciati: promettevano ai clienti di poter far loro bere acqua pura, come quella d’alta montagna: nel bicchiere dei clienti, però, finiva solo quella di rubinetto.
La provincia di Varese risulta tuttavia nella media, quanto a contraffazioni e sofisticazioni, se rapportata alle altre province lombarde.

«Anzi – ha commentato il Capitano De Grassi – aumenta il numero delle chiamate da parte degli utenti, che invitiamo a segnalarci tutto quello che non và.  Nel caso delle bottigliette d’acqua sospette, un vero allarme per alcuni mesi dell’anno passato, i varesini sono risultati essere più disciplinati di altri, senza farsi prendere dalle psicosi: in nessun caso nell’acqua sono apparse sostanze strane».

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Pubblicato il 25 Gennaio 2005
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