Banda irrompe in casa con pistola e coltelli: due arresti
In manette anche un pluripregiudicato. Ancora da identificare due persone implicate nella vicenda
Ieri notte quattro persone, di cui finora ne sono state identificate solo due, hanno fatto irruzione in una casa di via Colorni, a Varese, cacciandone i due abitanti e rubando 3.000 euro. La denuncia è giunta alla Polizia di Varese verso l’una, quando le due vittime del reato (due immigrati con regolare permesso di soggiorno) si sono recate direttamente in Questura. Subito dopo la segnalazione i corpi della Volante e della Mobile si sono tempestivamente recati sul luogo, dove hanno effettivamente notato la casa a soqquadro e senza energia elettrica. Il contatore, infatti, era stato evidentemente forzato con una cesoia.
Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalle vittime l’infrazione è stata opera di quattro soggetti arrivati con due macchine, e muniti di una pistola e di un coltello, entrati nell’abitazione spacciandosi per poliziotti. Una delle due vittime è stata anche in grado di fornire il numero di targa di un’automobile. Sulla base di questo dato, quindi, gli agenti della polizia hanno potuto identificare la proprietaria della vettura, moglie del 62enne Luigi Capuano, un pluripregiudicato. Giunte prontamente all’abitazione di Capuano le forze dell’ordine, dopo aver ritrovato un paio di cesoie, hanno potuto arrestare sia lui che il figlio: i due rispondevano esattamente alla descrizione data.
Mentre si stanno ancora cercando gli altri due membri della banda, si sta anche delineando il movente del reato. Capuano avrebbe chiesto ai due immigrati del denaro come quota d’affitto. Anche se, infatti, i due erano affittuari di un’altra signora, che pagavano regolarmente, Capuano si presentava come “agente” di questa locataria, e pretendeva una quota personale. Dato il rifiuto dei due di pagare questo denaro aggiuntivo, pochi giorni fa Capuano li avrebbe aggrediti fisicamente e minacciati. Quello di oggi, quindi, sarebbe uno “sfratto improprio”. Su Capuano, che ha diversi precedenti anche nella produzione di falsi permessi di soggiorno, ora grava l’accusa di violenza privata aggravata e furto in abitazione, mentre il figlio 20enne è stato denunciato a piede libero per gli stessi reati.
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