Imprenditori e sindacati coniugano il nuovo mutuo soccorso

Organizzato dall'Ente Bilaterale per il Commercio e i Servizi un convegno che fa il punto della situazione

Coinvolge più di 4400 aziende varesine solo nel commercio e rappresenta una delle voci dello stipendio per oltre 14mila dipendenti ma è ancora una realtà poco nota e che merita di essere meglio compresa e utilizzata dalle aziende e dai lavoratori. Si tratta della realtà degli enti bilaterali, enti composti da associazioni imprenditoriali e sindacati che si occupano – fondamentalmente – di quello che concerne la vita del lavoratore: la sua formazione, certi elementi di mutualità come sovvenzioni per la nascita di figli o per problemi di salute o mobilità.

Una sorta di "ente di mutuo soccorso" del terzo millennio, dove padroni e rappresentanti dei lavoratori si mettono allo stesso tavolo – e, cosa importante, con una cassa creata con il minimo contributo di tutti – per risolvere i problemi dei lavoratori e delle piccole aziende in difficoltà. Dagli enti bilaterali arrivano infatti gli ammortizzatori sociali per le piccole aziende, i contributi per la formazione dei dipendenti, i premi per la nascita dei figli, i contributi per fare gli occhiali.

Per approfondire un discorso che valeva davvero la pena di approfondire, l’Ente Bilaterale per il Commercio, l’ente bilaterale più "antico" della provincia di Varese, costituito nel 1992 tra Ascom e Associazioni Sindacali del commercio (Filcams-Cgil, Fisascat -Cis e Uiltucs-Uil) insieme all’Ente Bilaterale Alberghiero e dei Pubblici Esercizi (costituito dalle stesse parti nel 1997) ha organizzato un convegno alle Ville Ponti, intitolato "Il ruolo degli enti bilaterali per la crescita e lo sviluppo del terziario dei servizi e del turismo in provincia di Varese". Un convegno denso di partecipanti qualificati: dopo il saluto di Carlo Bottinelli, presidente di Uniascom e di Andrea Pellicini assessore al lavoro della provincia, a relazionare dello stato dell’arte dell’ente ci sono stati Lucia Anile, presidente dell’ente bilaterale della provincia di Varese per il settore alberghiero e dei pubblici esercizi nonchè rappresentante Filcams,  Sergio Bellani, presidente dell’Ente Bilaterale per il Commercio e i Servizi e direttore di Uniascom, Marina Rossignoli dirigente dell’area lavoro della provincia, Rosa Pandini, responsabile del servizio politiche di settore della Camera di Commercio, Susanna Camusso Segretario Regionale Cgil, Giovanni Gazzo, Segretario Regionale Uiltucs e Alessandro Vecchietti, responsabile dell’area legislazione di impresa di Confcommercio.

Praticamente tutti quelli che potevano illustrare le future possibilità di un ente ben ancorato nel reale ma decisamente proiettato al futuro, visto che è citato nella legge Biagi e la sua principale utilità si evidenzia in tutte le situazioni atipiche, non sindacalizzate, troppo piccole per essere seguite personalmente ma ugualmente bisognose di un rapporto tra aziende e lavoratori, e magari anche di uno scambio di esperienze tra aziende.  Ma che ha, soprattutto, una vocazione al "mutuo soccorso" molto concreta: «L’Ente Bilaterale per il commercio eroga contributi a cui magari lo Stato non ha nemmeno pensato – spiega Sergio Bellani – come quello per i figli disabili o per il primo anno del liceo.  Sono soldi che arrivano subito e non solo ai lavoratori: sono dell’Ente Bilaterale i primi contributi che molti imprenditori della provincia hanno ricevuto dopo le due alluvioni. Contributi che arrivano in fretta attraverso un sistema leggero, molto vicino ai problemi delle singole aziende e che costa poco a tutti»

Un sistema che non solo eroga soldi, ma risolve anche controversie: «L’ente bilaterale, e in particolare l’organismo paritetico provinciale, non è uno strumento che può sostituirsi alla contrattazione ma è molto utile per risolvere situazioni specifiche – precisa Lucia Anile – e devo dire che quando ho preso in mano le redini di questo ente, che è nato senza di me e di cui ho solo recentemente raccolto l’eredità, ho trovato un meccanismo perfettamente funzionante e utile, anche in questo senso».

L’adesione all’ente bilaterale è volontaria, e deve avvenire da parte dell’imprenditore interessato: a livello varesino, oltre a quello per il Commercio e per il Turismo avviato da Ascom, c’è anche l’Ente bilaterale per l’artigianato costituito dalle principali associazioni artigiane (Associazione Artigiani, Cna, Acai, Casa).
Qualunque tipo di piccolo imprenditore siate, vale la pena perciò di informarsi presso l’associazione preferita per vedere se non è il caso  di godere dei vantaggi e delle maggiori sicurezze offerte dalla concertazione e dal rinato mutuo soccorso.

 

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Pubblicato il 23 Febbraio 2005
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