La maggioranza scivola sull’acqua

Casa delle Libertà divisa in due: Lega ed Udc votano con l’opposizione, An e Forza Italia (spaccata al suo interno) rimangono isolate

Scricchiola di nuovo la maggioranza di centrodestra a Palazzo Estense. Dopo il duro scontro di lunedì scorso tra Forza Italia ed An, questa volta è tutta la Casa delle libertà ad andare in crisi, spaccandosi a metà su un argomento apparentemente innocuo come il diritto all’acqua. Ad uscire con le ossa più rotte è proprio il partito di maggioranza relativa, sconfitto nel voto e diviso al suo interno.

Due mozioni sostanzialmente identiche nei contenuti, presentate da Sergio Terzaghi (Lega Nord) ed Angelo Zappoli (Prc), partendo dal riconoscimento dell’acqua come bene universale ed inalienabile chiedevano che il Comune di Varese riconoscesse il "Diritto all’acqua". Si chiedeva all’Amministrazione di assumere posizioni precise in merito ad alcune questioni, come la presenza del settore pubblico nella gestione dell’acqua oppure l’attivarsi concretamente per ridurre del 40% le perdite nella rete di distribuzione.

Forza Italia non gradisce molto i testi delle mozioni e presenta due emendamenti. E’ qui che comincia il disastro azzurro. Le due proposte di modifica, una presentata da Tam Baj l’altra direttamente dal capogruppo Colombo, sono in contraddizione tra loro. Di fatti la prima chiede una piccola modifica al testo di Terzaghi, mentre l’altra vuole cancellarne tutta la premessa lasciando solo il deliberato. Attorno ai due consiglieri in Forza Italia si formano altrettanti schieramenti: da una parte la "linea ufficiale" che sostiene il capogruppo, dall’altra i tre consiglieri Tam Baj, Prevosti e Pajetta (ex capogruppo silurata a favore di Colombo). La spaccatura è totale, le due fazioni votano contro i rispettivi emendamenti, con Colombo che al momento della votazione dell’emendamento Tam Baj dichiara gelido: «Il gruppo di Forza Italia è contrario». In effetti il partito lo segue, ma incassa l’appoggio della sola Alleanza Nazionale, mentre il resto dell’aula accoglie l’emendamento della "ribelle" azzurra. Con gli stessi rapporti di forza viene invece inesorabilmente respinto la proposta dello stesso Colombo.

Al momento della votazione finale poco cambia. Pajetta e Prevosti lasciano l’aula per non approfondire lo strappo, mentre la Tam Baj rimane al suo posto votando ancora assieme alla maggioranza della serata, formata da tutta l’opposizione più la Lega e l’Udc.

Forti di questa alleanza trasversale entrambe le mozioni vengono approvate, per la gioia dell’opposizione che ottiene i classici due piccioni con una fava: passa una sua proposta in Consiglio comunale e la maggioranza si divide.

Maggioranza che sembra soffrire parecchio il nervosismo da bilancio, che a breve dovrà approvare in Consiglio comunale. Difficile spiegare altrimenti uno scivolone come quello di ieri sera, con un ordine del giorno prestabilito e su due mozioni presentate già da tempo.

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Pubblicato il 02 Febbraio 2005
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