Stop agli allagamenti con il nuovo scolmatore

Tradate – Un intervento di canalizzazione delle acque del Parco Pineta impedirà esondazioni e scoppi di tombini in occasione di forti piogge

Mai più tombini che esplodono, cantine allagate e strade come fiumi nel centro di Tradate. Tutti questi inconvenienti, che in passato hanno causato non pochi disagi ai cittadini tradatesi in occasioni di piogge particolarmente intense, non dovrebbero verificarsi mai più, grazie ad un imponente lavoro di canalizzazione delle acque piovane che sta per concludersi nella zona alta della città. Tra un mese e mezzo sarà infatti completato lo scolmatore in cui confluiranno tutte le acque della moltitudine di piccoli ruscelli che, quando piove, scaricano a valle l’acqua piovana raccolta in oltre 32 ettari di boschi del Parco Pineta. Acque che, per la conformazione della zona, finivano in gran quantità nella rete fognaria, insufficiente a contenere una tale portata, tanto che in più occasioni la pressione dell’acqua ha fatto saltare i tombini, con il conseguente allagamento di strade e cantine del centro storico.

Per risolvere questo problema, da settimane si scava al termine di via Cappuccini, a ridosso dei boschi del Parco, per realizzare un sistema di raccolta delle acque piovane,che verranno convogliate in direzione dell’Ospedale, verso il torrente Fontanile. L’intervento, che costerà alla casse cittadine circa 400mila euro, fa parte di un piano di risanamento idraulico avviato nei mesi scorsi dal lato opposto della città, dove si verificava un problema analogo. Anche lì le acque sono state canalizzate verso una grande condotta sotterranea scavata lungo la via Frescobaldi, che ora convoglia le acque piovane della zona collinare di Abbiate Guazzone direttamente nel torrente Gradaluso, evitando così gli allagamenti del centro storico della frazione.

Questi due interventi, a loro volta fanno parte di un progetto di sistemazione generale della rete delle acque, che prevede la divisione delle acque piovane (dette acque bianche), da quelle nere, derivanti cioè dagli scarichi delle abitazioni. Le prime finiranno direttamente nei due torrenti cittadini, il Fontanile e il Gradaluso, e da qui nell’Olona, mentre le acque di fogna verranno convogliate in apposite tubazioni verso il collettore, arrivando in modo più equilibrato e in quantità minore all’impianto di depurazione.

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Pubblicato il 21 Febbraio 2005
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