Venco dà il benservito a Romani: «Appoggia un altro candidato»
Prime schermaglie tra i partiti in lizza per le prossime amministrative. Amari i commenti dell'ex assessore e del segretario cittadino dell'Udc
A un mese e tre giorni dalle elezioni, ecco le prime schermaglie tra i partiti. Il sindaco di Samarate Ermanno Venco ha dato il benservito all’assessore alla Tutela ambientale, al Verde pubblico, alla Polizia Locale e ai Servizi demografici, Giuseppe Romani. Le ragioni sono chiare: «Romani è iscritto all’UdC – ha detto Venco -, partito che appoggia la candidatura di un altro sindaco. Questo non mi sembrava più compatibile con la sua partecipazione alla mia giunta, quindi ho preso la decisione di dimissionarlo». Non lo sostituirà nessuno, ma Venco prenderà gli assessorati di Romani ad interim per i restanti giorni del mandato.
Amaro il commento di Romani, 57enne gallaratese prestato alla politica di Samarate da cinque anni: «Non me lo aspettavo. Per cinque anni ho appoggiato Venco e la politica della giunta in carica, seguendo le linee tracciate in campagna elettorale. Motivazioni vere non me ne ha date, a parte il fatto che appoggio un’altra lista alle prossime elezioni. La legge gli consente di licenziare un assessore, fornendo però motivazioni valide al consiglio comunale, e non mi pare lo abbia fatto. Il mio comportamento è sempre stato al di sopra di ogni dubbio. Questa decisone potrebbe influire sulle decisioni future del mio partito. Lasciamo aperte le porte, e anche le finestre, ad ogni evenienza, ma resta una decisone grave».
Le dichiarazioni del segretario cittadino di Samarate dell’Udc, Vitale Monti, sono sulla stessa lunghezza d’onda: «Nell’ambito di un possibile accordo in un eventuale secondo turno, questa decisione peserà, e non poco. Le segreterie dei nostri partiti stanno trattando, penso che questa sia stata una decisione presa impulsivamente, senza logica. Lasciamo comunque la porta aperta, ma vogliamo che sia chiaro a tutti che la nostra dignità e i nostri valori sono un punto fermo. Il rispetto per le persone è fondamentale, non mi sembra che in questo caso sia stata rispettata. Noi manteniamo comunque la nostra moderazione, se altri preferiscono altre strade sono fatti loro. Certo è che ogni trattativa futura non può prescindere da questo grave gesto».
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