Cadono le ticinesi, Lugano ed Ambrì fuori dai playoff

Terza sconfitta interna per i bianconeri. L'Ambrì a pezzi cede a Zurigo

Berna e Zurigo avanzano, le ticinesi lasciano la scena. Questi i verdetti di gara5 dei playoff di hockey svizzero che vedono la conclusione della corsa sia per il Lugano che per l’Ambrì Piotta.
Un risultato con riflessi diversi per le due formazioni di lingua italiana: buco nell’acqua per i bianconeri, vicecampioni in carica, occasione persa per i leventinesi che possono comunque accomiatarsi a testa alta.

Stupisce il crollo del Lugano che, dopo una regular season vinta da assoluto protagonista (65 punti, 7 in più del Davos, secondo) già pregustava la vendetta sul Berna che l’anno passato aveva conquistato il titolo proprio ai danni dei bianconeri. Invece la squadra di Larry Huras è precipitata di colpo, con tre sconfitte in altrettante gare sul ghiaccio amico della Resega. L’ultima ieri sera: 4-5 nel prolungamento dopo che Nummelin e soci erano avanti 3-1 prima, 4-2 poi. Segno che qualcosa non ha retto a livello mentale, prima ancora che tecnico. Ha stupito un po’ tutti la mossa di Huras che ha panchinato il portiere Aebischer (strepitoso nelle prime tre gare, colpevole in due occasioni nella quarta) per riproporre Ronnie Rüeger. Il "goalie" ha tradito la fiducia contribuendo con una papera al 3-2 del Berna. Sono poi stati Di Pietro (ex Ambrì) e Dubé (ex di turno) a punire un Lugano comunque migliore rispetto alle altre parite giocate in casa. È infine arrivato il momento di Furrer che al 6’12" del supplementare ha messo fine all’agonia bianconera con il tiro del 4-5.

Esce di scena anche l’Ambrì Piotta, ma con animo sereno. I biancoblù, sesti in una stagione regolare in cui hanno rischiato di rimanere fuori dai playoff, hanno provato fino in fondo ad impensierire i Lions. Due sconfitte di misura alla Valascia, una vittoria a sorpresa all’Oerlikon, fino a gara-5 quando le assenze e la stanchezza hanno fatto il resto. È finita 6-2 con la consolazione delle reti di Heim e Ivankovic a rendere meno amaro il finale. Non si poteva chiedere di più: senza Demuth, Trudel, Malone, Camichel, Szczepaniec infortunati e privi dello squalificato Hnat Domenichelli i leventinesi si sono arresi con onore ai più forti zurighesi dove Alston, Petrovicky e Virta hanno fatto la differenza.

Le semifinali mettono ora di fronte Davos-Berna e Zurigo-Zugo: sabato 12 è in programma la prima sfida.

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Pubblicato il 08 Marzo 2005
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