Castellanza presenta la Relazione sullo stato dell’Ambiente
Il Sindaco Maria Grazia Ponti: «Atto tangibile dell’amministrazione che si vuole prendere cura del territorio»
E’ stata presentata questa mattina la sintesi divulgativa della Relazione sullo stato dell’ambiente (RsA) di Castellanza che, nei prossimi giorni, sarà distribuita a tutti i cittadini. Maria Grazia Ponti, sindaco di Castellanza, ha commentato: «È una relazione che ci permette di identificare le problematiche principali sulle quali lavorare in concerto con
La RsA completa, redatta da Roberto Maviglia, coordinatore del processo di Agenda 21 locale, è disponibile sul sito internet di Agenda 21 (http://agenda21.castellanza.org). L’opuscolo che sarà distribuito ai cittadini è un “concentrato” dei dati contenuti nelle oltre 200 pagine di relazione che lo staff coordinato da Maviglia ha realizzato confrontando i dati disponibili in materia di aria, acqua, territorio, traffico e andamento della popolazione. «La sintesi» ha precisato Maviglia «vuole essere uno strumento utile ai cittadini, ma soprattutto comprensibile. Questo perché il processo di Agenda 21 è, di fatto, un’opera strutturata sulla base delle proposte effettuate dalla cittadinanza».
La sintesi della RsA è lo strumento sulla base del quale i tavoli di lavoro di Agenda 21 stanno lavorando ormai dal settembre dello scorso anno. Curiosa la presenza della “pagella ambientale” dove, punto per punto, tutti gli aspetti collegati al territorio castellanzese ottengono un punteggio in base all’efficienza e all’impatto, positivo o negativo, che hanno sulla città. Tra gli aspetti negativi sono stati indicati la produzione di rifiuti, la concentrazione di polveri sottili (Pm10) e la qualità delle acque del fiume Olona. Tra quelli positivi, la gestione del ciclo dei rifiuti, la raccolta differenziata, la qualità dell’acqua potabile, e la diminuzione del monossido di carbonio.
«Tra gli aspetti negativi indicati» ha commentato Giovanni Sottocornola, assessore all’ambiente «è bene fare delle precisazioni. L’inquinamento dell’Olona, così come il traffico viabilistico, sono condizionamenti che Castellanza subisce per cause esterne alla propria attività urbana. Il Comune, ormai da anni, si è dotato di collettori per evitare lo scarico di acque reflue nel corso dell’Olona. Castellanza, dunque, non contribuisce assolutamente all’inquinamento del fiume. Anche per il traffico la situazione è la medesima: la città subisce le arterie di grossa percorrenza, siano esse stradali o ferrate, che collegano Milano e Varese».
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