Mario Botta progetterà il centro direzionale di Busto Arsizio
L'annuncio ufficiale dato dal sindaco Luigi Rosa in apertura del Consiglio comunale
Sarà il celebre architetto Mario Botta (vedi biografia e opere), ticinese di Mendrisio, a progettare la nascita e lo sviluppo del centro direzionale di Busto Arsizio, che dovrebbe sorgere sull’area ex FNM a tra il centro cittadino e i quartieri di Sant’Edoardo e Sacconago.
La Giunta comunale ha infatti licenziato nei giorni scorsi la delibera di approvazione del programma attuativo del Polo Urbano Integrato che dovrà sorgere dove fino a uan decina di anni or sono correvano i binari, ora interrati in tunnel, delle Ferovie Nord Milano. L’atto sarà debitamente esaminato in Commissione Ambiente e territorio, prima di essere sottoposto al Consiglio comunale nella seduta convocata per il 14 marzo prossimo.
Il Sindaco osserva che un esame della complessità dell’opera ha condotto la Giunta a ritenere necessario «il coinvolgimento di nella definizione progettuale di una figura di indiscusso prestigio e competenza» quale Mario Botta. Da parte sua Botta si sarebbe detto «entusiasta»; gli saranno affidati il progetto complessivo dell’area, la progettazione preliminare delle infrastrutture pubbliche e la supervisione genrale e coordinamento degli interventi pubblici e privati: pieni poteri, dunque, per attuare il programma.
Un apposito Ufficio di piano supporterà Botta nel vasto compito che lo attende, reperirà le ingenti somme di danaro necessarie dalle varie fonti di finanaziamento (Piano d’Area Malpensa, fondi europei, ecc.) e curerà che i tempi previsti siano rispettati.
Il Sindaco Rosa ha affermato che «il genio di Mario Botta potrà dare un apporto estremamente significativoal nuovo volto e all’immagine della città. Con questa decisione apriamo davvero l’anno che abbiamo voluto dedicare all’Urbanistica». Obiettivo della Giunta, ora, è di aprire i primi cantieri entro fine 2007.
Da parte sua l’opposizione, per bocca del consigliere Valerio Mariani (Margherita), ha detto che ad una nomina decisa dall’alto avrebbe preferito un concorso di idee, e che teme l’impatto dell’onorario di Botta sulle casse comunali. «All’Ufficio di piano, in ogni caso, vorremmo che prendessero parte in funzione consultiva e di controllo anche dei componenti del Consiglio comunale» ha concluso Mariani.
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