Turismo e sviluppo ecco le ricette dei candidati per Laveno
Dibattito promosso da Confesercenti in vista delle elezioni di domenica prossima
Nuovo confronto tra i cinque candidati alla carica di sindaco del comune di Laveno. Ieri sera infatti, la Sala della Pro Loco cittadina ha ospitato un incontro organizzato dalla Confesercenti per ascoltare le loro opinioni e proposte per dare un rilancio al turismo e all’economia lavenese.
“Non volgiamo sostenere nessun candidato in particolare – ha spiegato Giorgio Gusella, Dirigente della Confesercenti di Laveno – ma soltanto affrontare con i candidati gli argomenti che toccano più da vicino i settori rappresentati dalla nostra associazione”.
L’importanza del confronto nel processo di crescita della città è stata ribadita anche da Mauro D’Errico, presidente della Confesercenti Lavenese che ha presentato i candidati e ricordato l’obiettivo di instaurare una collaborazione sempre più attiva tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei commercianti al dettaglio.
Un turismo qualificato è la ricetta suggerita dal candidato della Lega Nord Federico Caldesio: «Il territorio è il biglietto da visita della nostra città, bisogna però intervenire sulle infrastrutture per creare un turismo più stanziale e meno passeggero. Per far ciò – ha continuato Caldesio – è necessario anche migliorare la coordinazione e la collaborazione con la Provincia».
Il ruolo centrale del turismo è stato riconosciuto anche da Ercole Ielmini, candidato del Centro Sinistra che ha però concentrato il suo intervento sull’importanza dell’ospitalità da parte dei commercianti e degli operatori turistici lavenesi. «Per avere più turisti ci vuole la mentalità, la volontà di essere più ospitali con i visitatori – ha osservato Jelmini – per rilanciare il turismo dovranno essere risolti inoltre i problemi legati ai trasporti e alla viabilità partendo dai rapporti con le Ferrovie Nord e la Navigazione del Lago Maggiore».
La collaborazione con i comuni limitrofi e una buona politica di promozione sono invece le soluzioni proposte da Di Gotti, intervenuto in sostituzione dell’assente Giuseppe Troja di Europa Federale Italia: «Laveno è difficilmente raggiungibile a causa dei limiti geofisici che incontra è per ciò importante valorizzarla pubblicizzandone le bellezze, i prodotti e la tradizione culinaria. Un’idea potrebbe essere quella di offrire dei pacchetti turistici che invoglino i visitatori a recarsi in vacanza presso la nostra città e le nostre strutture».
«I problemi di Laveno non riguardano solo le infrastrutture e le difficoltà di accesso – ha sottolineato Angelo Moleri di Italia futura in Europa – la realtà è che i lavenesi non possono gestire il turismo senza la partecipazione attiva dei cittadini e dei commercianti alle decisioni politiche comunali». Nel suo intervento Moleri ha evidenziato anche altre due prerogative da affrontare: la carenza di strutture alberghiere e la necessità di sostenere le iniziative economiche dei cittadini.
«Le dure leggi del mercato – ha concluso invece Leonardo Salvemini del Polo e indipendenti – hanno invaso anche il settore turistico rendendo necessaria maggiore tutela degli operatori e dei commercianti. Il ruolo dell’Amministrazione è anche quello di educare e stimolare i cittadini a dar vita a nuove iniziative che attirino turisti e visitatori, promuovere l’accesso al credito e le agevolazioni per chi intende iniziare nuove attività capaci di arricchire il territorio».
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