Agrivarese “fattoria” del gusto e della qualità
Presentata la terza edizione "bustocca" della popolare fiera del mondo agricolo, che si svolgerà dall'8 al 10 aprile
C’è un weekend in cui anche il più cittadino dei varesini (ma anche dei milanesi, non c’è limite…) può cimentarsi a provare tutto ciò che non ha mai visto del grande mondo della Terra, dal piantare la lattuga al mungere le capre. E’ quello in cui si svolge Agrivarese, l’ormai consueta rassegna sul mondo agricolo organizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con la Provincia e le associazioni varesine di categoria Unione Provinciale Agricoltori, Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori e che si terrà quest’anno, ospitata per la terza volta consecutiva negli spazi di Malpensafiere a Busto Arsizio, da venerdì 8 a domenica 10 aprile.
Tra le novità di maggior rilievo di quest’anno è da registrare l’allargamento della manifestazione: sia dal punto di vista dei metri quadri (quest’anno ci saranno 700 mq esterni ad ospitare la stalla delle mucche) sia dal punto di vista dell’ospitalità geografica: per la prima volta, infatti, saranno presenti le istituzioni insubriche del Verbano-Cusio-Ossola, oltre a una rappresentanza ufficiale dell’agricoltura del Canton Ticino e della stessa Regio Insubrica.
«In tre anni, siamo riusciti a vincere tre scommesse – commenta Bruno Specchiarelli, assessore all’agricoltura della Provincia di Varese – Trasferire Agrivarese nella struttura di MalpensaFiere, che inizialmente molti trovavano non adatta e ora ha dato ottimi risultati. Creare un percorso di tradizione e riscoperta dei nostri prodotti: e la fiera sta dando davvero ottimi risultati. Poi ridare una attenzione continua al settore agricolo: e ora questo settore è in grado di permettere di confrontarci con tutte le realtà del territorio».
Entrando nel dettaglio, Agrivarese vedrà la presenza di centinaia di capi, frutto del lavoro di selezione attuato dai più qualificati allevamenti: dai cavalli alle mucche più selezionate, dalle capre ai cavalli. Insieme ad essi piante e fiori e altri prodotti naturali. E’ ritornata poi “Vivi la fattoria”, quella sezione dove il pubblico può conoscere “dal vivo” la realtà di un’azienda agricola con le sue tecniche d’allevamento e le lavorazione dei diversi prodotti.
Una sezione che, malgrado l’apertura di Agrivarese sia prevista solo per venerdì pomeriggio, è già in piena attività: in questi giorni si alternano infatti le classi che seguono i percorsi didattici studiati appositamente per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie inferiori. Inutile però prenotarsi all’ultimo momento: le richieste hanno esaurito in breve ogni disponibilità e gli organizzatori hanno detto “stop” al raggiungimento di 3300 studenti, provenienti da diverse zone del circondario, dal nord della provincia di Varese fino a Monza e Milano.
Sempre più importanza avrà quest’anno il “Salone del prodotto tipico” arrivato ormai a 100 espositori provenienti da tutta Italia, ma che darà anche l’opportunità ai visitatori di cimentarsi nel fare burro e formaggio o di avere consigli di prima mano dagli esperti per gli hobby in giardino e nell’orto.
«La nostra agricoltura non è estensiva: è una agricoltura di nicchia, che deve puntare sulla qualità – spiega Ferdinando Fiori, Esponente dell’Agricoltura nella Giunta della Camera di Commercio – Per questo Agrivarese punta sul prodotto, e per questo quest’anno abbiamo esteso l’iniziativa anche alle realtà di fuori provincia. E per questo abbiamo invitato ad assaggiare i nostri prodotti anche Altopalato, la celebre associazione di Gourmet milanese: perché se vengono da Milano a cucinare i nostri prodotti e piaccono, il mercato dell’enogastronomia varesina si aprirà»
Il salone traduce in concreto l’attenzione che quest’anno verrà riservata in particolare all’enogastronomia, confermando un trend che hanno fatto partire Camera di Commercio e provincia di Varese. Così, dopo che lo scorso anno Agrivarese vide la sottoscrizione del Disciplinare di produzione dei vini varesini a Igt (Indicazione geografica tipica), in quest’edizione sarà la volta dell’asparago: durante la cerimonia ufficiale d’inaugurazione – prevista per sabato mattina alle ore 10.00, e che prevede l’intervento del sottosegretario all’Agricoltura Gianpaolo Dozzo – si darà il via al percorso che porterà all’ottenimento dell’Igp anche per il prodotto tipico di Cantello.
«Questa manifestazione ha il grande merito di avere riproposto nell’agenda dei lavori di questa provincia il tema dell’agricoltura – ha commentato Angelo Belloli, presidente della Camera di Commercio Varesina – La manifestazione ha posto le basi al giusto riconoscimento dei 4000 lavoratori dei prodotti della nostra terra. Per questo continueremo anche nel nostro lavoro di promozione dei marchio varesini di produzione, che stiamo portando avanti da anni con la provincia: quest’anno, dopo il vino e la formaggella delle valli del luinese, tocca agli asparagi di Cantello ».
Tra gli altri eventi di Agrivarese, ci sono inoltre i convegni a tema, le mostre dei bovini delle razze Frisona italiana, Saanen e Camosciata delle Alpi, le esposizioni delle razze caprine, il premio per la miglior formaggella del luinese nonché le iniziative che vedono protagonista il cavallo con diversi momenti d’animazione e spettacolo e la possibilità per i bambini di un vero e proprio “battesimo in sella”: iniziative, queste ultime, per le quali l’organizzazione di MalpensaFiere è già “organizzata” visto che lo scorso weekend in quella struttura è stata la volta di Malpensacavalli.
Agrivarese
MalpensaFiere, 8-10 aprile
Via 11 settembre
Busto Arsizio
Orari: venerdì dalle 15.30 alle 23.00, sabato dalle 9.30 alle 23.00 e domenica, ultimo giorno, dalle 9.30 alle 19.00.
Costo del biglietto: 4 euro intero, 1 euro ridotti
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