Bertoni e l’amministrazione comunale
Una lettera di Leonardo risponde al nostro articolo
L’articolo apparso su Varesenews di cui non si conosce l’articolista, contiene delle verità già conosciute e altre volte pubblicate, ma imputare il comune di vergognosa indifferenza, credo sia una forte inesattezza se non una provocazione.
Solo con gli assessori alla cultura Ortelli ed Armocida i rapporti con Leonardo, non sono stati idiallici ma parlare di vergognosa indifferenza è solo il voler creare uno scontro di cui Flaminio Bertoni non ne trarrebbe certo beneficio.
Molte notizie possono creare dei muri, ora l’assessore provinciale Gallazzi si è detto disponibile a ridiscutere con Bertoni, la sitemazione dei locali disponibili per il museo e potrebbe uscirne la soluzione.
Maroni ha avuto un incontro privato con Leonardo e ha promesso il suo interessamento ma la frase inserita nell’articolo non facilità certo i rapporti con il comune.
Leonardo Bertoni
Il giornalismo che grida e che ama scandali e polemiche sterili fini a se stesse non ci piace. Ma non ci piace neppure stare in silenzio senza la capacità di indignarsi quando è bene farlo. A suo tempo la Giunta fece uno scivolone non concedendo il teatro ai ragazzi palestinesi giunti a Varese a portare un messaggio di pace. Dopo vari giorni di attriti il sindaco prese una saggia decisione fece marcia indietro e concesse il teatro. Quello era l’obiettivo e quello fu il risultato. Ringraziammo pubblicamente il primo cittadino perché non aveva avuto paura di dover rivedere una scelta sbagliata. Grande coraggio e grande stile. Ci auguriamo che anche questa volta, di fronte alla possibilità di apire uno spazio a Flaminio Bertoni, l’amministrazione possa ripartire con un piede giusto. E se Maroni le darà davvero una mano evviva e lo grideremo a tutta pagina.
Noi gli auguri glieli facciamo e comunque vada le saremo sempre vicini.
Con simpatia
il direttore Marco Giovannelli
Carissimo Leonardo,
l’ultima cosa che si augura Varesenews è quella di complicarle i rapporti con chi che sia. Da sempre ci siamo adoperati per darle una mano, darle la massima visibilità, darle anche conforto quando in pochi l’ascoltavano. Il suo grande cruccio è che proprio in terra natia suo padre sia così poco considerato. Noi non siamo mai entrati nel merito della sua vicenda, ma abbiamo sempre volentieri ascoltato e dato spazio ai racconti sul Flaminio Bertoni. E lo continueremo a fare. Con simpatia, con sincerità non solo per Flaminio, ma anche per Leonardo Bertoni che sta passando la maggior parte della sua vita per omaggiare il padre.
Sentimenti nobili e azioni nobili che spesso non trovano spazio e ascolto. Ci fa un enorme piacere sapere che il ministro Maroni l’abbia incontrata e si sia preoccupato di portare le sue istanze nei luoghi giusti. Stimiamo molto il ministro. Non sempre siamo d’accordo con lui, ma è una persona che crede al suo lavoro, ha una grande attenzione agli altri e sta molto attento al suo territorio. Cio nonostante non possiamo nascondere il disagio che lei ha vissuto in questa città. Ma se ora si può, andiamo oltre e guardiamo al futuro. Lei sa bene che ci stiamo adoperando con altri amici per realizzare un’altra grande iniziativa che dia ulteriore risalto a suo padre. Siamo felici se riusciremo a farlo con l’attuale assessore, altra persona di cui nutriamo una grande stima. Perciò stia tranquillo.
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