In preghiera al Sacro Monte con il Papa nel cuore
Partecipata la cerimonia per il 400esimo anniversario della posa della prima pietra delle cappelle
Il ricordo della salita al Sacro Monte di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta 21 anni fa (Il 2 novembre 2004), ha accompagnato tutte le celebrazioni per il quattrocentesimo anniversario della posa della prima pietra (avvenuta il 25 marzo 1605) della prima cappella del Sacro Monte di Varese, quel particolarissimo "Rosario visivo" (come l’ha definito lo storico Luigi Zanzi nel corso della cerimonia) ideato da Padre Aguggiari, diventato recentemente patrimonio Unesco e ancora oggi meta "dolorosa" e faticosa dei pellegrini che vogliono vivere, e non solo recitare, il santo rosario.
Un ricordo che ha reso ancora più vivo – di quanto l’opera di padre Aguggiari possa già mirabilmente aver fatto – il percorso doloroso della via crucis. Impastando con l’emozione del momento la fatica dei sassi sotto la scarpa, questa "strana" cerimonia influenzata dal momento delicatissimo ha infatti mostrato, aldilà dei gesti e delle parole consuete per chi questo rosario lo fa magari tutte le domeniche o per chi vive la Via sacra come una splendida cornice alle passeggiate domenicali, la vera intenzione di chi l’ha fatta nascere e diventare una delle più belle opere dell’arte lombarda del ‘600: realizzare una grande e innovativa opera religiosa che facesse "vivere dal vero" la via Crucis descritta nel rosario.
«Sentiamo tutti quanto mai viva la presenza del santo Padre in questo momento – ha commentato l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi – una presenza che può sembrare debolissima ma che invece è forte, concreta, palpabile. E’ la presenza di un uomo vicinissimo a Dio e perciò vicino a ciascuno di noi».
Al termine del rosario, presso il santuario è stata celebrata la messa, concelebrata da Dionigi tettamanzi, don Peppino maffi e altri prelati: e la breve omelia del Cardinale è stata anch’essa dedicata al papa, che ha ricordato come «la Madonna sta accompagnando il Papa lì dove lei è già».
Alla cerimonia del 400esimo anniversario hanno partecipato inoltre il sindaco di Varese, il presidente della Regione Lombardia, una
rappresentanza della Giunta Provinciale di Varese.
Mescolati tra la gente anche molti politici, anche tra quelli che meno ci si sarebbe aspettato: è stato così praticamente impossibile non documentare, insieme all’evento storico e religioso, anche la processione "preelettorale" che ha visto sfilare a pochi centimetri dal Cardinale molti dei candidati in lizza alle elezioni di domani.
A dire il vero, non è stato così per tutti: alcuni di loro hanno preferito mescolarsi semplicemente tra la folla, lontano dalle telecamere.
Come fedeli qualsiasi, in un momento tanto intenso della Storia.
E non per le elezioni regionali.
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