Colombo: “Per il palaghiaccio aspettiamo notizie da Roma”
Il vicepresidente giallonero risponde alle preoccupazioni dei tifosi.La Federazione aspetta i Mastini che a loro volta attendono indicazioni sul PalAlbani
«I contatti con sponsor, addetti ai lavori, ma anche con i genitori interessati al settore giovanile non si sono mai interrotti. Da questo punto di vista stiamo preparando la nuova stagione, come al solito». A parlare è Massimiliano Colombo, vicepresidente e sponsor della Mastini Hockey, che dopo il quinto posto ottenuto nell’ultimo campionato non è ancora certa di partecipare alla prossima Serie A.
«Ciò che non ci lascia tranquilli – prosegue Colombo – è la questione palaghiaccio: il primo luglio scade il contratto per la gestione della struttura da parte della nostra società e noi non sappiamo ancora cosa succederà dopo». Ma qual è la situazione "burocratica" del Palalbani? «Il Comune ha messo in moto tutte le pratiche necessarie per ottenere le sovvenzioni ed i permessi necessari a livello governativo e del Coni. Tutto l’incartamento è ora a Roma, in attesa che il finanziamento venga attivato. Quando ciò avverrà toccherà a Palazzo Estense redarre il bando di concorso che dovrà comprendere la ristrutturazione dell’area e la gestione della stessa: a quel punto la nostra società si iscriverà alla gara con l’intenzione di vincerla. Prima di questo passo però non possiamo fare nulla: siamo degli imprenditori ed intendiamo partecipare attivamente alla gara di appalto. In questo momento però la "palla" è tra Roma e Varese».
Colombo delinea quindi tre possibili scenari per il futuro. «Il quadro peggiore è quello in cui tutte le pratiche ed i progetti per la ristrutturazione del palazzo del ghiaccio vengano disattese e cestinate. A quel punto la nostra società sarebbe costretta a chiudere i battenti su tutti i fronti anche perché, in questo momento, svolgiamo la nostra attività sportiva in uno stadio che è a norma solo grazie a deroghe comunali. E così non si può continuare. Lo scenario intermedio, quello che speriamo si delinei, prevede che da Roma e dal comune arrivino risposte certe e positive, che mettano nero su bianco l’effettuazione dei lavori di restauro. A quel punto potremmo disputare un’altra stagione un po’ precaria, come le due che abbiamo appena vissuto, con la certezza di avere un futuro migliore. Infine c’é l’ipotesi del "tutto bene in tempi rapidi" nella quale però non credo e che non voglio far credere a nessuno».
In attesa di risposte certe però, il mercato-giocatori langue, tanto che l’allenatore Tony Martino (foto) si è appena accasato ad Asiago. «In questo momento non posso firmare contratti a giocatori professionisti, non avendo ancora potuto decidere il nostro futuro. Voglio però precisare due aspetti: sia la parte della tifoseria più vicina alla società, sia i genitori dei ragazzi delle giovanili saranno, e già sono stati, tenuti al corrente di quanto sta avvenendo. Settimana prossima ad esempio ci riuniremo con i responsabili delle giovanili per illustrare nei dettagli la situazione che si è creata. Inoltre mi preme sottolineare che la Federazione è perfettamente al corrente del "caso Varese", per cui i dirigenti sono disposti ad attendere la nostra iscrizione al campionato anche dopo la data del 30 maggio che rappresenta la prima scadenza. Poi, ripeto, purtroppo il futuro dei Mastini non dipende solo da noi».
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