Le spine di Rosa alle prese con una crisi profonda
La Lega appoggia il Sindaco, ma intende restare fuori dalla Giunta. Caianiello (FI) e Tosi (DS) commentano gli ultimi sviluppi politici
Busto Arsizio è un’arena politica in fermento. Dopo le dimissioni di tutti gli assessori della ormai ex Giunta Rosa, il Sindaco è solo con la responsabilità di costruirsi una nuova compagine di governo della città, un Rosa-bis, e di ricucire la rottura aperta con il suo stesso partito.
Il Sindaco non rilascia dichiarazioni ufficiali mentre il suo partito, la Lega esprime la propria posizione con un comunicato stampa in cui "ribadisce il proprio sostegno all’amministrazione comunale pur non intendendo partecipare alla composizione della Giunta". E conclude con un invito "al sindaco Rosa perché individui, al di fuori dal Movimento e in accordo con i partiti che comporranno la nuova Giunta, le personalità più adeguate a ricoprire i ruoli assessorili vacanti, al fine di poter garantire con responsabilità il governo della città".
Dunque una pace armata, ma sotto la cenere le braci ardono ancora. In sostanza la Lega accusa il Sindaco Rosa di essersi impuntato sulla nomina dei due assessori che il partito proponeva, Giampiero Reguzzoni e Gianni Buzzi. La sensazione è che i due nomi, per motivi differenti, apparissero inopportuni a Rosa; da un lato la sensazione di dover concedere una poltrona a chi era stato messo da parte al momento delle candidature per le regionali, dall’altra il rischio di nominare un assessore all’Ambiente con interessi in un importante e controverso progetto che coinvolge un’area protetta.
Per proseguire nell’attività amministrativa, Rosa potrà ora scegliersi assessori di suo gradimento, ma non all’interno della Lega, i cui iscritti sono stati diffidati dall’accettare incarichi, almeno per ora. In compenso permane la disponbilità tanto della Lega quanto di tutti gli altri alleatid ella CdL a dare l’appoggio esterno ad un Rosa-bis. La crisi, confermano fonti bene informate, è stata trattata al più alto livello, dal segretario regionale del Carroccio Giancarlo Giorgetti, ma è partita dalla sezione locale di Busto Arsizio e dalla volontà di rivedere alcuni meccanismi nella Giunta. Poi, visto che Rosa non faceva il passo indietro richiesto, lo ha fatto il suo partito ritirando gli assessori.
Ma se la crisi è tutta interna alla Lega, come è, perchè si sono dimessi anche li assessorid egli altri partiti di maggioranza? A rispondere è il coordinatore provinciale di Forza Italia Nino Caianiello. «Non è vero che Rosa è rimasto solo» afferma Caianiello. «Ha l’appoggio dei partiti della CdL, che lo riconoscono tuttora come l’attuatore del programma concordato nel 2002. Se abbiamo ritirato anche i nostri assessori è proprio in segno di fedeltà all’alleanza con la Lega; ora bisognerà definire come mandare avanti il programma, con quali persone, con quali risorse. Del resto il voto popolare legittima il centrodestra a Busto Arsizio: è vero che Forza Italia ha perso l’8%, ma la CdL nel complesso si assesta al 60%. Pertanto, forti di tanto consenso, vogliamo rilanciare l’attività ponendo fine all’isolamento politico della seconda città della provincia». E proprio le dimensioni di Busto e l’importanza delle poste in palio (Accam, Prealpi Gestioni ecc.) sarebbero alla base dell’intervento delle segreterie provinciali. Caianiello, infine, nega recisamente che si voglia per forza andare al voto anticipato nel 2006. «Forza Italia mira alla governabilità e alla stabilità, quindi, se appena è possibile, a far concludere il mandato di Rosa nei tempi stabiliti, cioè nel 2007».
Infine, un commento anche dall’opposizione: Stefano Tosi, segretario provinciale dei DS, parla di «una situazione che non può prolungarsi oltre». «I bustocchi hanno visto di persona i disastri di un’amministrazione di centrodestra. Questa crisi, di cui è responsabile la dirigenza bustocca dei partiti di maggioranza – le segreterie provinciali giocano su altri tavoli – è figlia del fallimento di questa amministrazione, ma anche, più in generale, del tentativo di Forza Italia di guadagnare maggiore visibilità e potere a livello provinciale. La città di Busto Arsizio è priva di una leadership: è ora che ad attivarsi per proporre un’idea innovativa sia il centrosinistra».
Frattanto una nuova riunione d maggioranza è prevista a Busto Arsizio per giovedì pomeriggio, questa volta presso la sede cittadina di Forza Italia.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.