Mangia si sbilancia: «Nei playoff non temiamo nessuno»
Il tecnico del Varese, da mister delle giovanili a protagonista con la prima squadra
«Puntiamo a vincere i playoff». E’ deciso Devis Mangia (nella foto), tecnico del Varese, riguardo gli obiettivi della sua squadra. Il trentunenne tecnico biancorosso, dopo aver allenato per anni in categorie giovanili, è subentrato a novembre a Belluzzo, e si è dimostrato pronto per traghettare una squadra prestigiosa come il Varese.
«Devo innanzitutto ringraziare tutta la società, in particolare il patron Sogliano, il presidente Maroso e il d.s. Papini, per avermi aiutato sin dall’inizio. Dopo alcune difficoltà, sono riuscito a inserirmi bene nei meccanismi della squadra e i risultati lo dimostrano».
Riflettendo sulla “regular season” pressoché conclusa, Mangia è soddisfatto: «Il nostro secondo posto è ampiamente meritato, considerando che la società è partita completamente da zero. Ad agosto eravamo senza squadra – continua il tecnico – mentre il Fanfulla, che ha vinto il campionato, è partito da una base solida, con un progetto che dura da un paio d’anni».
Il giovane tecnico del Varese non sembra essere cambiato dopo il salto di categoria: «L’approccio nei confronti del mio lavoro è rimasto lo stesso. Ed anche il mio modo di vedere il calcio. Certo, sono cambiate le persone con cui ho a che fare, ma non ho fatto fatica a creare un buon rapporto con tutti». E qui non nasconde la riconoscenza verso i suoi dirigenti: «Sono stati molto intelligenti nel mettermi nelle condizioni di lavorare al meglio».
Mangia non ha trovato difficoltà ad allenare giocatori più anziani di lui: «Penso che un tecnico non debba essere valutato per l’età che ha, ma per le sue idee. Devo raffrontarmi con giocatori più "grandi" di me, come Criniti e Mazzotta, ma il confronto di base è stato positivo. Criniti si è dimostrato un grande professionista, è stato disponibile ed intelligente, e in campo è una sorta di allenatore aggiunto, soprattutto per quanto riguarda il gioco offensivo».
E a proposito del suo reparto d’attacco, il mister non lesina complimenti: «Abbiamo un parco attaccanti di alto livello. Criniti, Croci, Sehic e Giordano sono bravissimi nel loro ruolo, e specialmente Sehic, con la sua giovane età, ha delle buone probabilità di sfondare nel calcio che conta. Dall’inizio dell’anno è migliorato considerevolmente sotto tutti gli aspetti».
Arriviamo ai playoff, appuntamento decisivo della stagione, e il tecnico biancorosso non si nasconde: «Partiamo tutti da zero, anzi noi abbiamo un piccolo vantaggio dovuto al miglior posizionamento in classifica. Le nostre avversarie sono motivate, ma è chiaro che non temiamo nessuno e vogliamo andare più avanti possibile. Per quanto riguarda gli altri gironi, le formazioni più pericolose sono la Tritium (girone lombardo) e il Derthona (girone piemontese), ma noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada».
Riguardo i giocatori avversari, a mister Mangia non è sfuggito qualche nome interessante: «Ho visto molto bene i due esterni del Fanfulla, Guarnieri e Rossini, Agazzone del Gavirate e Pennazzato della Gallaratese. In Eccellenza i buoni giocatori non mancano».
In conclusione, stuzzicato sul suo futuro, Mangia è diplomatico: «Sono a disposizione della società. La scelta tocca ai dirigenti, e qualunque decisione prenderanno, la accoglierò senza problemi».
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