Un canestro per il Kenia
Nona edizione del memorial "Christian" di basket: la quota di partecipazione sarà devoluta in beneficenza
Tra lunedì 6 e giovedì 23 giugno, presso il palazzetto di via Ariosto, si disputerà il IX torneo di basket organizzato dall’associazione Christian: 8 squadre si affronteranno sul parquet, animate dal nobile scopo di aiutare i bambini del terzo mondo. L’associazione Christian, infatti, è impegnata già da diversi anni in alcuni progetti in Asia e Africa, con l’obiettivo di fornire istruzione, e quindi speranza e amore, a chi non se la può permettere.
"Nel 2001 – ha detto Fabio Marelli, fratello dello scomparso Christian che dà nome all’associazione – abbiamo finanziato la costruzione di una scuola per bambini rimasti orfani, a causa dell’Aids, nella baraccopoli di Korogocho, presso Nairobi. Una volta ultimati i lavori è emersa, però, la necessità di sostenere economicamente coloro che vi avrebbero studiato. L’attività didattica è effettivamente iniziata nel 2003 e, da allora, abbiamo fornito materiale scolastico, assistenza sanitaria e un pasto al giorno a tanti bambini. Oggi sono iscritti alla scuola 195 alunni: le spese aumentano e abbiamo bisogno del sostegno di tutti".
I costi di gestione del progetto Watoto Wetu, questo il nome della struttura scolastica di Nairobi, sono stati negli ultimi due anni di circa 25.000 euro ma, per garantire il primario diritto dell’istruzione ad un numero sempre crescente di bambini, le spese future sono destinate a raddoppiarsi.
"Con 150 euro, la quota di partecipazione di una squadra al torneo, è possibile mantenere per un anno un bambino nella scuola – ha spiegato Fabio. La struttura è gestita da missionari e da persone del luogo: i bambini non sono in alcun modo sradicati dal loro ambiente di vita. Fornire loro una divisa, oltre a tutto il materiale necessario, serve solo a renderli uguali ai bambini di tutte le altre scuole. Per renderli partecipi al progetto abbiamo chiesto alle famiglie dei bambini un contributo annuo di tre dollari: per loro è tanto ma per noi è pochissimo. Chi vuole sostenere la nostra iniziativa può anche adottare a distanza un bambino: con 50 euro sarà assicurato il materiale didattico per tutto l’anno".
Tra un canestro e l’altro, è prevista anche una gara di tiri da tre punti e una di tiri da metà campo, un pensiero anche per chi soffre: nella giornata della finale, il 23 giugno, sarà organizzata una lotteria. I premi saranno prodotti del mercato equosolidale; l’intero ricavato sarà per gli orfani del Kenia.
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