Berteotti: «Avete ricreato la Prima Repubblica»

Linee guida e bilancio al centro del dibattito in Consiglio comunale. Il bilancio consuntivo 2004 è stato esaminato e approvato dall'aula a mezzanotte ormai passata

La seduta del Consiglio comunale di ieri sera si è conclusa, come da copione, con la presa d’atto del programma della nuova Giunta Rosa e l’approvazione da parte della maggioranza del bilancio consuntivo 2004. Lunga ed articolata è stata la discussione politica sulle linee guida del Rosa-bis, mentre il bilancio è stato esaminato dall’aula a mezzanotte ormai passata.

Da segnalare, oltre, finalmente, alla presenza di una Giunta a fianco del Sindaco e del presidente del Consiglio Speroni, le dimissioni da capogruppo di Forza Italia di Gigi Farioli (recentemente nominato assessore provinciale alle Politiche Comunitarie). Inoltre sono stati ammessi in Consiglio due nuovi consiglieri comunali, Maria Paola Reguzzoni (Lega) e Massimo Tettamanzi (FI), rispettivamente al posto di Giampiero Reguzzoni e di Giovanni Battista Gallazzi, facenti parte della nuova Giunta.

Lieta la notizia con la quale si è aperta la seduta: un sincero applauso ha salutato la liberazione della volontaria milanese Clementina Cantoni dalle mani dei suoi rapitori a Kabul. Dopo la lettura delle deleghe della nuova Giunta e l’approvazione della surroga dei due nuovi consiglieri comunali, si sono avuti alcuni interventi di consiglieri su temi vari. Circa il referendum sulla fecondazione Genoni (FI), medico e cattolico, ha difeso con forza la legge 40 («La vita non può essere messa ai voti»), ricevendo la risposta di Ovidio Di Paolo (Progressisti): «Voteremo quattro sì perchè capiamo la sofferenza di chi subisce questa legge sulla sua pelle». Nino Pellegatta (An) ha invece stigmatizzato pubblicamente l’atto dell’ignoto che ha vergato a suon di spray sui muri del PalAriosto insulti nei confronti di Silvio Berlusconi e di sua madre. Pellegatta non ha voluto esimersi dallo specificare pubblicamente il contenuto della scritta, suscitando scandalo e ilarità al tempo stesso in sala.

Si è quindi accesa la discussione sulle linee guida (leggere qui per il testo completo) della nuova Giunta. Grandi (Progressisti) ha contestato la scarsa stabilità dimostrata fin qui dall’amministrazione Rosa, prontamente rimbeccato dal presidente Speroni, che si è fra l’altro prodotto in un’inedita (per un leghista, ndr) difesa del ruolo dei partiti, «tutelato dall’art. 49 ndella Costituzione». Corrado (Rifondazione Comunista) ha espresso «rammarico» perchè la crisi non si è conclusa con il voto anticipato e ha rilanciato la proposta di una Commissione Lavoro e Attività produttive, se non di un assessorato specifico. Se per Berteotti (Margherita) il centrodestra bustese «ha ricostruito la Prima Repubblica» e la Giunta è destinata a cadere in primavera per un voto anticipato da far coincidere con le politiche del 2006, per Di Paolo «Busto e il Varesotto sono la riserva indiana del centrodestra dopo le ultime amministrative».

All’interno della maggioranza i toni sulla crisi sono stati variegati, ma tutti improntati a sollievo per la soluzione della crisi e ottimismo di prammatica sulle sorti della Giunta; ma non sono mancati paradossali capovolgimenti della realtà e vere e proprie arrampicate sugli specchi. Pellegatta ha criticato la mancata convocazione dei capigruppo durante la crisi e ha avuto parole sdegnate contro la stampa, rea di avere parteggiato contro il Sindaco durante la crisi o di aver «gettato fango» su di lui e sulla sua famiglia. Salomi (Udc) ha negato validità alle intepretazioni che parlavano di «partitocrazia» e «politichese» quali chiavi interpretative della crisi, e ha anzi puntato il dito contro l’opposizione. «Questa maggioranza non si farà processare sulla pubblica piazza» ha dichiarato Salomi («parole arroganti» ha commentato Berteotti), subendo anche la contestazione di una persona tra il pubblico. Farioli (FI), nell’annunciare le proprie dimissioni da capogruppo, ha cercato di rabbonire i compagni di maggioranza dopo il clamoroso strappo con l’assessore ai servizi sociali Mazzucchelli, negando (fra mille ironie e doppi sensi, ndr) di avere alcunchè contro di lui, e chiedendo invece che i servizi sociali si adeguino alla linea tenuta in materia in Regione e in Provincia. «Stasera ho messo la maglia rosa in onore del Sindaco, che non vogliamo nè blindato nè dimezzato» ha detto Farioli. «Non volevamo cambiare direttore d’orchestra, anzi lo volevamo più forte. L’"uomo solo al comando" non poteva funzionare, l’isolazionismo era sbagliato e il programma corregge esplicitamente questo aspetto». Anche Anzini ha parlato, per il Sindaco, non di una sottomissione, ma di un coordinamento: «Rosa è stato umile e intelligente a mettere al primo posto l’interesse della città, e non quello di Tizio o Caio». Porfidio, infine, ha fustigato la gestione dei servizi sociali e la mancata applicazione della legge 328/2000, finanziata a suon di milioni dal Pirellone, contestando al tempo stesso al Sindaco di essere un primo cittadino «senza poteri, in mutande come Saddam Hussein dopo la cattura». «Insieme, voi due (Rosa e Mazzucchelli, ndr) avete svuotato i negozi di Busto per procurarvi l’Attak con cui incollarvi alle vostre poltrone» ha dichiarato Porfidio suscitando l’ilarità generale.

Mariani (Margherita) ha quindi risollevato la questione «etica e morale» dei cantieri che vedono impegnati il Sindaco Rosa (tramite l’azienda di famiglia) e il vicesindaco Gallazzi, ricevendo la replica del primo cittadino, visibilmente offeso: «Si è tornati su un argomento antipatico usato per attaccarmi personalmente. Ho fatto una scelta precisa, quella di dedicarmi al massimo all’attività di Sindaco, tanto da aver interrotto la mia attività professionale qualche mese prima di essere eletto, pur senza esservi obbligato. È scorretto mistificare la realtà, e chi lo fa è un disonesto. È una garanzia per i cittadini il fatto che chi smette di fare politica abbia un mestiere su cui contare, mentre non vale il contrario. Non sono un politico di mestiere; questa è solo una fase della mia vita, ce ne saranno altre».

Prima di procedere all’approvazione del bilancio consuntivo 2004 si è discusso del priogetto relativo alla nuova palestra del Liceo Scientifico, che sorgerà a ridosso di quella esistente, sul lato nord. Mariani ha fatto notare che la spesa per il Comune non sarà di 600.000, ma di 710.000 euro, contando anche la progettazione; altri 600.000 saranno messi dalla Provincia. La relativa convenzione che regolerà i rapporti tra i due enti locali per quanto attiene ai lavori è stata approvata dalla maggioranza con il voto contrario dell’opposizione.

Infine il bilancio consuntivo 2004, esposto dall’assessore alla partita Chierichetti, è stato approvato dalla maggioranza senza intoppi. Da notare, nell’esposizione dei dati, l’avanzo primario di oltre 6 milioni di euro. Segno di fondi stanziati e non spesi, ha fatto notare Corrado per l’opposizione, elencando svariate voci di spesa previste e non effettuate. Le entrate tributarie sono cresciute del 9% rispetto al 2003, mentre parallelamente i trasferimenti statali e da altri enti pubblici sono tracollati del 49,73%, in pratica dimezzandosi. Infine, ben 7.246.000 euro sono stati spesi dal Comune nel 2004 per accendere mutui, pratica spesso criticata dall’opposizione per le possibili future conseguenze sull’equilibrio delle finanze comunali.

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Pubblicato il 10 Giugno 2005
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