Cocaina nella valigia. Arrestata giovane coppia

Fermati dopo un viaggio in Venezuela. I carabinieri trovano sul fondo del trolley tre chili di droga pura al cento per cento

Una coppia normale, come tante, poco più che trentenni, di ritorno da un viaggio di piacere in Venezuela. Sono le 18 e 30 di martedì 21 giugno, i due sbarcano a Malpensa, dopo aver fatto scalo a Lisbona. Trascinano noncuranti fuori dall’aeroporto, tra un gesto d’affetto e un sorriso, il loro trolley nero. Ad attenderli, oltre al tassista, però, ci sono i carabinieri del nucleo operativo di Varese, confusi tra la gente e il personale dello smistamento bagagli.  Stanno controllando da tempo quella coppia così normale, che ama viaggiare in Sudamerica. Il sospetto è che siano due narcotrafficanti e sul fondo di quella valigia ci potrebbe essere la risposta ai loro sospetti. I carabinieri hanno un mandato d’arresto ritardato, per poter seguire i due, ma decidono di intervenire subito perché il rischio di perdere la prova principale è troppo alto.
Gli uomini del nucleo operativo di Varese fermano la giovane coppia, che protesta infastidita per quell’inaspettato stop. Un carabiniere buca con un piccolo punteruolo il fondo della valigia. La scia bianca che ne fuoriesce non lascia dubbi: si tratta di cocaina, almeno tre chili. Un pannello di polvere bianca cristalizzata,  posta in un’intercapedine e grande quanto il fondo, che il chimico dell’Arma accerterà essere pura al cento per cento. Insieme alla cocaina anche il caffé per depistare il fiuto dei cani. Una volta arrivata a destinazione la valigia sarebbe stata smantellata per estrarre la droga. (foto sopra: il comandante Bartolomeo Catalano e il tenente Enzo Molinari)

È finita così l’avventura di C. R., 37 anni, e R.K., la sua accompagnatrice di 34 anni, entrambi residenti a Bareggio in provincia di Milano. I carabinieri mantengono l’assoluto riserbo sull’identità, perché quasi sicuramente si tratta di un’organizzazione strutturata, di cui la coppia era solo un livello. Nella perquisizione a casa degli arrestati è stata trovata un’altra valigia, più grossa di quella sequestrata a Malpensa e già presumibilmente utilizzata per altri viaggi. Inequivocabili infatti i segni lasciati all’interno del trolley, dove le viti sono state sostituite con dei bottoni metallici difficili da scardinare, manovra che consente di inserire sul fondo i pannelli contenenti la droga cristalizzata e che costringe a dover rompere la struttura per poter fare un controllo.
Per la giovane coppia si sono spalancate le porte del carcere.
Le indagini condotte dal nucleo operativo dei carabinieri di Varese continuano e  sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Busto Arsizio Loredana Giglio.

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Pubblicato il 22 Giugno 2005
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