Emergenza idrica, per Malnate acqua “razionata”

Aspem "rabbocca" gli acquedotti e i comuni limitrofi hanno offerto l'allacciamento. Ma senza pioggia la situazione resta critica anche in altre zone della provincia

A Malnate la situazione sta lentamente migliorando ma dire che l’emergenza idrica sia rientrata, è prematuro. In campo, per risolvere il problema dei rubinetti asciutti, sono scesi tutti: l’amministrazione comunale, il gestore dell’acquedotto, l’Aspem, e i Comuni limitrofi, Solbiate e Binago. «Dobbiamo ringraziare i nostri “vicini di casa”, i due comuni che confinano con Malnate  – dice il sindaco Olinto Manini, che dalla Francia sta gestendo l’emergenza – : ci hanno permesso l’allacciamento alla loro rete idrica e questo sta aiutando un po’ l’approvvigionamento del paese. Aspem, dal canto suo, ha messo a disposizione delle cisterne che sono presidiate da uomini della protezione civile. Inoltre sempre il gestore ha riempito i due serbatoi del paese che questa mattina alle 10.30 contenevano il primo un metro di acqua e l’altro 60 centimetri. Non è molto, ci rendiamo conto ma cercheremo di provvedere anche per i giorni a venire».
Tutti sono d’accordo sul fatto che quanto è avvenuto a Malnate sia “anomalo”: passi per l’emergenza idrica che sta investendo tutta la regione e che era ampiamente annunciata,  ma che un paese come Malnate resti senza acqua in poche ore è quanto meno inusuale.
«Non era accaduto nemmeno nell’estate torrida del 2003 – dice ancora il sindaco – quindi resta da capire che cosa sia successo. Ora però gestiamo l’emergenza se poi ci si rendesse conto che gli acquedotti che abbiamo non sono sufficienti bisognerà pensare di dotare il paese di un nuovo “bacino”».
Per quanto riguarda Aspem, invece, le spiegazioni che mette sul tavolo sono due: la prima che a restare senza approvvigionamento sono state le famiglie che abitano nella zona più alta della città quindi quella più difficile da raggiungere a serbatoi già a secco, la seconda che con l’aumento della temperatura ci sia stato una maggiore richiesta di acqua anche da parte di chi ha deciso di aprire i rubinetti per riempire la piscina di casa.
Da questo momento, però, utilizzare l’acqua, davvero il bene più prezioso, per riempire le piscine di casa non solo è sconsigliato ma decisamente proibito: si rischiano multe anche salate. Inutile, anzi decisamente dannoso, anche accumulare acqua per prevenire i momenti "cupi": questo svuoterebbe anche oggi gli acquedotti delle poche riserve disponibili.
Aspem così come Sogeiva, altro ente gestore di acquedotti in Provincia di Varese, sono in allerta perché la stessa situazione che si è presentata a Malnate potrebbe riproporsi in altri punti della Provincia.
Aspem e Sogeiva stanno monitorando con gli apparecchi per il telecontrollo tutti gli acquedotti, 24 ore su 24  e le rilevazioni segnalano situazioni difficili, e già al limite, in altre zone. A rischio soprattutto i due acquedotti provinciali di Barza e Arnona, gestiti da Sogeiva e alcuni acquedotti dei comuni posti nelle zone più alte del Varesotto, gestiti da Aspem. Aspem sta distribuendo acqua prima che il problema si presenti, come è accaduto a Malnate, ma resta il fatto che soltanto la pioggia, una pioggia intensa e non un semplice temporale, potrà davvero mettere fine all’emergenza. 
Le falde sono asciutte a causa delle scarse precipitazioni avvenute nei territori di montagna lombardi nei mesi primaverili, e, secondo la Regione Lombardia, anche nei bacini idroelettrici montani sono immagazzinate non più del 60-65% delle risorse idriche normalmente presenti nello stesso periodo.

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Pubblicato il 24 Giugno 2005
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