Il mercato di Varese torna in Piazza del Mercato

Domenica 26 giugno apertura straordinaria del mercato in piazza della Repubblica. Che una volta si chiamava...

Il mercato è tornato, dopo decenni, in piazza della Repubblica: dopo un primo assaggio il 22 maggio, la prossima domenica – 26 giugno – quella che prima della ristrutturazione si chiamava Piazza del Mercato si animerà di bancarelle per la seconda “apertura straordinaria" del mercato. Quello “vero”, quello ufficiale, che non ha a che vedere con i mercatini del centro. Quello, insomma, che la gente è abituata a trovare il lunedì, il giovedì, il sabato.

Ma com’è nata l’iniziativa dei mercati straordinari?

«Dalla questione del Mercatino di Forte dei Marmi, e del proliferare di mercatini in centro Varese che ha cambiato il panorama di questo settore – risponde Vincenzo De Santis (nella foto),  fiduciario Fiva , l’associazione di categoria degli ambulati legata a Uniascom – Per questo  abbiamo chiesto “in cambio” 12 mercati festivi all’anno, così da non essere penalizzati nei confronti dei mercatini e anche per “par Condicio” tra il commercio fisso, che da quando Varese è città turistica può aprire, appunto, 12 domeniche all’anno. Il fatto che sia in piazza Repubblica è una nostra richiesta, accolta in via sperimentale dall’amministrazione comunale, pensando ad un’alternanza con i mercati Bosino e Dei sapori. Per ora, la presenza in piazza Repubblica è prevista solo per tre volte (il primo è stato fatto il 22 maggio, uno il 26 giugno, 9 ottobre). Poi si farà il punto della situazione e si verificherà se rendere fissa quella collocazione domenicale».

Anche se non pubblicizzata a tappeto, una prima prova di mercato domenicale si è già effettuata a maggio. Com’è andata? «Il mercato del 22 maggio è stato positivo e gradito da cittadini e ambulanti, e ha accolto tutti i banchi che ci stavano nello spazio prefissato, cioè 48. Potrebbe anche espandersi fino a 60 banchi, ma non sappiamo ancora se ne abbiamo le autorizzazioni».

Un grande ritorno, quello del mercato in quella zona… «Infatti. Prima di diventare l’attuale piazza della Repubblica quella piazza si chiamava piazza Mercato ed era un vero e proprio centro commerciale all’aperto: il mercato generale era trisettimanale, ogni giorno c’erano le bancarelle della frutta, della verdura e dei fiori. Senza contare che c’era il mercato coperto».

De Santis, ora ex commerciante specializzato in guanti in pelle e poi bigiotteria, ha un preciso ricordo di “quel” mercato: ha cominciato infatti la sua attività nel 1940 e l’ha cessata nel 1984 anche se ancora affianca la figlia, che ha rilevato l’attività «Questo mestiere, infatti, è generazionale: mio babbo l’ha trasferito a me e io l’ho trasferita a mia figlia, che esercita attualmente».
Qual è il ricordo più vivo, di quegli anni? «Il mio ricordo più bello, del vecchio mercato? Andare al lunedì mattina e trovare i miei colleghi.  Era un vero e proprio ritrovo: il lunedì il bar Firenze radunava tutti gli agricoltori della provincia perché il lunedì era un mercato anche agricolo».

E Il mercato dove sta ora, in piazzale Kennedy, come lo valuta?
«Non si può dire che piazzale Kennedy sia decentrato, ma piuttosto che manca delle strutture adatte per la dimensione che ha: il lunedì – la giornata più densa di bancarelle – quell’area ospita 224 banchi. Ogni anno il mercato versa all’amministrazione comunale circa 300-350mila euro in concessioni: se solo una parte di queste somme fosse stata investita nell’ammodernamento di queste aree – come era stato proposto dalla Giunta Fassa – questo vero e proprio “centro commerciale all’aria aperta” non vivrebbe tutti i disagi che vive oggi. Diciamo che ci vorrebbe più collaborazione con l’amministrazione, perché gli operatori possano lavorare con serenità».

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Pubblicato il 24 Giugno 2005
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