Reguzzoni nuovo presidente della Regio Insubrica
Il presidente della Provincia di Varese rimarrà in carica fino al 2006. Sostituisce Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como
Marco Reguzzoni nuovo presidente della Regio Insubrica. Il già presidente della provincia di Varese sostituisce Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como, alla guida dell’associazione che intende promuovere il territorio insubrico.
La nomina è avvenuta nelle ultime ore durante l’assemblea generale della Regio Insubrica che si è tenuto al Palazzo dei congressi di Lugano. All’assemblea hanno presenziato oltre 200 persone, tra invitati e simpatizzanti. «Questo dimostra – spiegano in una nota i responsabili dell’associazione – che la consapevolezza del potenziale insito nella cooperazione transfrontaliera nell’ambito della regione italo-svizzera dei laghi prealpini, sta lentamente ma gradualmente prendendo piede».
I lavori, che hanno visto tra l’altro l’approvazione dei conti consuntivi 2004 e del preventivo sono stati diretti dal Presidente del Comitato direttivo Giorgio Giudici, Sindaco di Lugano, che ha lanciato un invito chiaro e forte agli enti istituzionali territoriali a superare schemi localistici, a guardare ai propri vicini e a cercare la loro collaborazione.
All’incontro sono intervenuti anche il Consigliere di Stato del Cantone Ticino Marco Borradori, il Presidente della Provincia di Lecco Virginio Brivio e quello del Verbano Cusio Ossola Paolo Ravaioli che ha sottolineato l’importanza di trovare un giusto equilibrio tra la "parte orientale" della Regio e quella "occidentale" che si affaccia sul Lago Maggiore.
«Prima di essere un organismo istituzionale, la Regione Insubrica è una realtà regionale storica, un territorio transfrontaliero caratterizzato da una rete di scambi – ha spiegato nel suo intervento il neopresidente Reguzzoni -. Dunque, quando intendiamo rilanciare la volontà e l’impegno a collaborare in modo attivo per la costruzione di una regione transfrontaliera, non partiamo dal nulla ma da una tradizione di identità culturale e di vasta comunicazione tra popoli. Questo aspetto tramandato da una storia reale forgiata e vissuta da secoli di prossimità, di stretti rapporti in tutti gli ambiti della vita, “spazio insubrico come territorio di vita”, non può che rafforzare il nostro impegno a pensare e realizzare progetti comuni profondi, veri e propri collanti per un concreto rilancio dell’integrazione transfrontaliera, che vadano al di là dell’improvvisazione del momento più di forma che di sostanza. Ecco perché è necessario sviluppare una progettualità a medio e lungo termine su pochi ma grandi temi. Così come è necessario fissare la collaborazione transfrontaliera come punto di programma e voce di bilancio per i membri del comitato direttivo».
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